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CARO GASOLIO, L’AUTOTRASPORTO SCENDE IN PIAZZA: UNATRAS CONVOCA ASSEMBLEE IN 100 CITTÀ ITALIANE

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ROMA, 30 MARZO 2026 – Una mobilitazione nazionale contro il caro gasolio.

È la decisione assunta dalla presidenza di UNATRAS al termine del confronto con i rappresentanti dell’autotrasporto sull’emergenza legata ai rincari dei carburanti.
Gli autotrasportatori scenderanno in piazza in 100 città italiane, convocando assemblee permanenti per decidere le prossime iniziative alla luce della situazione generata dalle tensioni internazionali in Medio Oriente. Un passaggio che potrebbe rappresentare l’anticamera di una protesta ancora più ampia e organizzata sulle strade, qualora l’emergenza dovesse protrarsi.

Nonostante i provvedimenti adottati tempestivamente dal Governo, le imprese continuano infatti a fare i conti ogni giorno con un costo del gasolio stabilmente oltre i 2 euro al litro su gran parte della rete nazionale. Una situazione ormai insostenibile per l’intero comparto del trasporto merci.
A questo si aggiunge l’atteggiamento di una parte della
committenza che, salvo rare eccezioni, non solo non riconosce gli incrementi dei costi dovuti al carburante, ma arriva addirittura a chiedere ulteriori sconti sui servizi di autotrasporto.
Ad oggi, il
confronto avviato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha prodotto misure che si sono rivelate insufficienti e che, nei fatti, non stanno offrendo risposte adeguate alla gravità dell’emergenza in corso.

In questo contesto, UNATRAS — il coordinamento unitario che riunisce le principali federazioni nazionali del settore presenti nel Comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori — esprime fortissima preoccupazione per il crescente clima di disillusione e tensione presente nella categoria. Le richieste di iniziative dimostrative si fanno infatti sempre più pressanti, mentre il quadro decisionale continua a non fornire risposte concrete.

Per questo il Comitato di Presidenza di UNATRAS presieduto da Paolo Uggè ha deciso di avviare una vasta consultazione in 100 presidi e zone d’Italia, con l’obiettivo di raccogliere le legittime preoccupazioni della categoria e definire iniziative comuni di sensibilizzazione e mobilitazione finalizzate a ottenere risposte immediate.
Tra le richieste prioritarie figurano:
stanziamento di risorse adeguate per compensare le perdite subite dalle imprese;
sospensione e differimento dei versamenti fiscali e contributivi, per garantire liquidità immediata;
interventi contro le violazioni delle norme sui costi della sicurezza, a tutela degli operatori nei confronti di committenti e speculatori.

Si tratta di misure considerate indispensabili per assicurare la continuità dei servizi di trasporto e sostenere un comparto oggi in profonda crisi.
UNATRAS auspica la prosecuzione del confronto con il Governo per l’adozione immediata di misure emergenziali adeguate alla situazione. Consapevoli della delicatezza della fase, le federazioni aderenti, guidate da senso di responsabilità, hanno assunto questa decisione anche per evitare iniziative autonome di protesta che potrebbero evolvere in forme difficilmente gestibili.