La riforma della medicina territoriale, che mira a riorganizzare il lavoro dei medici di famiglia attraverso le Case di comunità finanziate dal Pnrrsta creando tensioni all’interno del governo e scatenando critiche da parte delle opposizioni e dei sindacati medici.
Il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato ha rassicurato che le Case di comunità saranno aperte nei tempi previsti, ma la Lega ha espresso forti dubbi sulla riforma, dichiarandosi pronta a lavorare per una vera riforma condivisa.
Le critiche delle opposizioni
Le opposizioni, in particolare il Partito Democratico e Azione-Verdiaccusano il partito del sottosegretario, Fratelli d’Italiadi aver lavorato nell’ombra per far saltare la riforma. Ilenia Malavasicapogruppo Pd in Commissione affari sociali, afferma che il governo Meloni è imploso su un provvedimento costruito in casa propria.
Luana Zanellacapogruppo di Azione-Verdi alla Camera, chiede alla presidente Meloni di riferire in Parlamento sulla situazione, definita avvolta da confusione, divisione e poca trasparenza.
Anche il Movimento 5 Stelleattraverso Mariolina Castellonedenuncia la presenza di veti e resistenze corporative che ostacolano la riforma, chiedendo al governo di trovare il coraggio di scegliere l’interesse generale per una sanità moderna.
Le preoccupazioni dei medici di famiglia
I medici di famiglia, rappresentati dalla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale e dal Sindacato Medici Italianicriticano la riforma Schillaci, definita dannosa e calata dall’alto.
Silvestro Scottisegretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, spiega che la riforma, nata con buona volontà, avrebbe prodotto più danni che vantaggi se attuata come prevista. Il sindacato, che aveva manifestato contro la riforma, si dice soddisfatto di aver contribuito a squarciare il silenzio sul tema.
Pina Onotrisegretaria generale del Sindacato Medici Italiani, sottolinea che una riforma di tale portata doveva essere fatta con i medici e non nonostante i medici.
La risposta del governo
Il ministro della Salute Orazio Schillacida cui prende il nome la riforma, tace, mentre il sottosegretario Gemmato ribadisce che le Case di Comunità saranno aperte nei tempi previsti, con la disponibilità condivisa dei medici. Gemmato sottolinea che non si tratta solo di un obiettivo del Pnrr, ma di un modello di sanità di prossimità che coinvolge tutti gli attori del sistema.
La situazione rimane complessa, con tensioni interne alla maggioranza e critiche da parte delle opposizioni e dei sindacati medici. La riforma della medicina territoriale, quindi, è ancora lontana dall’essere risolta e richiede un impegno congiunto per trovare una soluzione condivisa.
