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Caso Nicole Minetti chiuso: Mattarella conferma la grazia dopo le verifiche della Procura

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Il Quirinale, con il presidente Sergio Mattarella, conferma la grazia a Nicole Minetti dopo il parere favorevole della Procura generale di Milano.

Il caso della grazia concessa a Nicole Minetti torna al centro dell’attenzione dopo i nuovi approfondimenti della Procura generale di Milano e la successiva conferma del Quirinale. Al centro della vicenda ci sono le verifiche sulle ricostruzioni giornalistiche, il parere dell’autorità giudiziaria e la decisione finale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Procura generale di Milano: confermato il parere favorevole alla grazia di Nicole Minetti

La Procura generale di Milano ha confermato il parere positivo alla concessione della grazia già deliberata nel mese di febbraio, dopo un’ulteriore fase di approfondimento avviata a seguito di alcune notizie pubblicate dalla stampa. L’intervento della procuratrice generale Francesca Nanni si è tradotto nell’invio di una relazione ufficiale al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella quale viene ricostruita l’attività istruttoria svolta dopo le rivelazioni giornalistiche sul soggiorno in Uruguay di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani.

Dagli accertamenti emergerebbe che le ipotesi diffuse dagli articoli di stampa non trovano riscontro negli atti acquisiti: secondo la Procura, infatti, “gli scoop sul caso Minetti non corrispondono al vero” e “non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito”. In particolare, vengono considerate smentite le accuse relative a presunti festini con droga e sesso, ritenute infondate sulla base delle dichiarazioni raccolte sia in sede di indagini difensive sia da persone informate sui fatti.

Anche la vicenda dell’adozione del minore in Uruguay viene ricostruita in termini di regolarità: il procedimento risulta riconosciuto dal Tribunale per i minorenni di Venezia, senza contenziosi o opposizioni formali, con i genitori naturali non costituiti e la madre biologica risultata irreperibile. Inoltre, si precisa che non risultano “segnalazioni di reato né pendenze giudiziarie” né in Uruguay né in Spagna. Sul piano sanitario, viene confermato il grave quadro clinico del minore, seguito al Boston Children’s Hospital e sottoposto a consulenze anche a Cleveland, New York e in Italia, con necessità di assistenza continuativa da parte della madre.

Caso Minetti: Mattarella prende atto del parere della Procura e conferma la grazia

Come riportato da Repubblica, la posizione definitiva è stata assunta dal Quirinale, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha confermato la validità del provvedimento, dichiarando che non si ravvisano motivi per una rivalutazione del provvedimento di clemenza adottato. Il capo dello Stato ha preso atto del parere favorevole espresso dalla Procura generale di Milano e ha ribadito che le verifiche condotte attraverso gli organismi di polizia italiani e l’Interpol hanno portato alla conclusione che le ricostruzioni giornalistiche “non corrispondono al vero”.

Il Quirinale ha inoltre fornito una ricostruzione più ampia del funzionamento istituzionale delle grazie, chiarendo che da oltre undici anni, quando esiste un parere favorevole degli organi giudiziari competenti, il presidente procede normalmente alla concessione della clemenza, senza considerazioni estranee alla finalità umanitaria del provvedimento. Viene anche respinta l’idea di una gestione “segreta” del caso: la mancata diffusione di comunicati è una prassi frequente per la tutela di dati sensibili, come condizioni di salute, vicende familiari o la presenza di minori. In questo senso, si evidenzia che su 42 casi di grazia solo in 12 è stato emesso un comunicato ufficiale. Infine, Mattarella ha ribadito la fiducia nella magistratura, chiudendo di fatto il caso e confermando la linea istituzionale adottata.