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Castlelake acquisisce EasyJet: dettagli dell'accordo da 5,5 miliardi di sterline

Castlelake acquisisce EasyJet: dettagli dell'accordo da 5,5 miliardi di sterline

EasyJet ha accettato l'offerta di Castlelake a 6,90 sterline per azione, dopo quattro rifiuti precedenti. La valutazione totale è di 5,5 miliardi di sterline.

Dopo una lunga trattativa, EasyJet ha finalmente accettato l’offerta di Castlelake, il fondo statunitense con sede a Minneapolis. La compagnia aerea britannica, seconda in Europa per dimensioni, ha ricevuto una proposta migliorata di 6,90 sterline per azione, per un valore complessivo di circa 5,5 miliardi di sterline.

Il consiglio di amministrazione di EasyJet ha dichiarato di essere “incline a raccomandare” l’offerta agli azionisti, segnando una svolta dopo i precedenti rifiuti.

La decisione arriva dopo un periodo di incertezza per la compagnia, segnato dalla crisi del carburante e dall’escalation nel Golfo Persico.

La sequenza di offerte e la svolta decisiva

Castlelake ha presentato cinque offerte consecutive, aumentando progressivamente il prezzo per azione. La prima proposta, di 560 pence, è stata respinta il 16 giugno.

Successivamente, le offerte sono salite a 600 pence, 625 pence e 650 pence, tutte rifiutate. La quinta offerta, di 690 pence, ha finalmente convinto il board di EasyJet.

Il momento decisivo è arrivato il 25 giugno, quando EasyJet ha concesso a Castlelake l’accesso limitato alle informazioni commerciali riservate. Questo ha segnato un cambiamento significativo nella narrativa, come ha osservato Dudley Shanley, analista di Goodbody: “La narrativa è definitivamente cambiata.

EasyJet è di fatto in trattativa, il che significa che la compagnia è in vendita al prezzo giusto.”

I nodi regolatori e il ruolo del fondatore

Nonostante l’accordo di principio, restano diversi nodi regolatori da risolvere. Le regole europee sull’aviazione impongono che le compagnie aeree siano detenute e controllate in maggioranza da cittadini europei. Per navigare questo vincolo, Castlelake si è affiancata a Peter Bellew, ex ceo di Malaysia Airlines, e a Mark Breen, entrambi con curriculum di vertice nel settore.

Un altro fattore critico è il ruolo di Stelios Haji-Ioannou, il fondatore di EasyJet. Haji-Ioannou detiene il 15% del capitale e una royalty dello 0,25% sui ricavi della compagnia, una clausola che complica strutturalmente qualsiasi transazione.

Il piano industriale e le promesse di Castlelake

Se l’accordo andrà in porto, EasyJet passerà per la prima volta nella sua storia sotto il controllo di un fondo di private credit americano. Castlelake ha promesso di sostenere il programma di rinnovamento della flotta e la crescita della compagnia. “Avanti con l’ammodernamento della flotta”, ha dichiarato il fondo, sottolineando l’intenzione di supportare la trasformazione di EasyJet in un vettore europeo più solido e resiliente.

Castlelake ha anche ribadito il “profondo rispetto per EasyJet e per le sue persone”, confermando l’intenzione di sostenere la futura crescita e trasformazione della compagnia. Il fondo ha tempo fino alle 17 del 3 per formalizzare o ritirare l’offerta.

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