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Delitto di Garlasco, rivelazione shock: "C'erano le impronte del killer, ma..."

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A "Quarto Grado" parla il colonnello dei carabinieri che condusse la prima indagine sull'omicidio di Chiara Poggi.

Continuano le indagini sul delitto di Garlasco dopo la riapertura del caso che vede Andrea Sempio come unico indagato per omicidio in concorso. A “Quarto Grado” è intervenuto intervenuto Gennaro Cassese, il colonello dei carabinieri in congedo che guidò le indagini della prima ora sul delitto. Ecco cosa ha rivelato.

Delitto di Garlasco, il racconto di Gennaro Cassese

In una intervista per il programma di Rete 4 “Quarto Grado”, il colonnello dei carabinieri in congedo, Gennaro Cassese, ovvero colui che guidò le indagini della prima ora sul delitto di Garlasco, ha raccontato cosa successe quella mattina quando entrò nella villetta di via Pascoli: “C’era sangue ovunque in quella casa. Si percepiva subito che era stata commessa una violenza sul corpo di quella ragazza. Tutto il personale entrò con calzari e guanti, ad eccezione dei primi due carabinieri.”

Delitto di Garlasco, rivelazione shock: “C’erano le impronte del killer, ma…”

Gennaro Cassese ha continuato parlando delle impronte sul pigiama di Chiara Poggi: “non notai subito le impronte di polpastrelli sul pigiama della vittima. E’ un errore fatto dall’Arma dei Carabinieri, perché quella parte di tessuto doveva essere ritagliata e repertata. Quando poi arrivò il professor Ballardini, che eseguì un primo esame necroscopico, rigirando il corpo a terra, il pigiama si intrise di sangue e le impronte si cancellarono.