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Come Binaghi ha convinto Sinner a giocare a Roma e il ruolo di Mattarella

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Il presidente della Fitp Angelo Binaghi svela i retroscena della vittoria di Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia: dubbi fisici, telefonate decisive e l'ingresso a sorpresa del presidente Mattarella in campo

La vittoria di Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia ha lasciato il segno non solo per il risultato sportivo, ma anche per i momenti concitati che l’hanno preceduta. Il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, ha raccontato in un’intervista radiofonica il retroscena che aveva fatto temere un forfait dell’azzurro: una telefonata del suo manager subito dopo la finale di Madrid, dubbi sulla tenuta fisica e la corsa contro il tempo per garantire la presenza del campione al Masters 1000 di Roma.

Contemporaneamente, il bilancio organizzativo del torneo è stato definito «storico» dallo stesso Binaghi: obiettivi importanti centrati, dalla platea di spettatori al valore economico generato sul territorio. E poi c’è stato un momento che entrerà negli annali: l’ingresso inaspettato del presidente Sergio Mattarella per la premiazione, voluto e favorito dallo stesso presidente della federazione. Questo episodio, secondo Binaghi, è stato forse la vittoria più significativa di tutta la manifestazione.

La telefonata che mise in apprensione l’organizzazione

La crisi è nata subito dopo Madrid: il manager di Sinner ha contattato la Fitp per segnalare problemi fisici del giocatore, una chiamata che, come ha detto Binaghi, arriva «una volta ogni due anni» solo in caso di difficoltà. Binaghi si trovava a Cagliari mentre seguiva gli sviluppi, ha parlato con Matteo Berrettini che gli aveva espresso pessimismo sulla possibilità di partecipazione e si è immediatamente preparato al peggio.

L’ipotesi, per quanto temuta, non si concretizzò: la richiesta del team di Sinner era in realtà di spostare la prima partita a sabato invece che a venerdì, una soluzione che ha permesso di guadagnare tempo per il recupero.

Tra dubbi fisici e determinazione

Nel corso dei match precedenti al clou del torneo, Sinner aveva mostrato segnali di stanchezza, in particolare negli scambi serrati con Andrey Rublev e soprattutto con Daniil Medvedev. Binaghi ha commentato che quel che è emerso è la capacità del campione di trovare risorse oltre il prevedibile: per lui i grandi atleti hanno una diversa soglia di sofferenza, una caratteristica che permette di superare momenti critici e di ottenere risultati importanti anche quando la condizione non sembra ideale.

Obiettivi raggiunti e margini di crescita del torneo

Il bilancio presentato da Binaghi non si limita al solo trionfo tecnico: il torneo si era prefissato tre target principali — superare i 400mila spettatori paganti, oltrepassare il miliardo come valore dell’impatto economico sul territorio e riportare il titolo maschile in Italia dopo cinquant’anni — e, contro ogni previsione, ne sono stati raggiunti quattro, incluso il successo nel doppio maschile. Il maltempo, unico elemento negativo secondo Binaghi, è visto come un fattore che lascia spazio a ulteriori progressi: con condizioni climatiche migliori il torneo può ancora crescere in termini di affluenza e ricadute economiche.

Progetti futuri e idee per la promozione

Tra le iniziative discusse c’è anche la proposta di un canale televisivo dedicato, idea che Binaghi ha rilanciato e che trova eco anche nelle parole del Coni. Luciano Buonfiglio ha ricordato come l’idea si sia scontrata con il problema dei costi di produzione, che ricadrebbero sulle federazioni, ma ha sottolineato il potenziale di un progetto ben finanziato per valorizzare lo sport italiano. L’ipotesi resta aperta, con la speranza di trovare una copertura finanziaria adeguata che renda sostenibile un’iniziativa del genere.

Il momento simbolo: Mattarella in campo

Uno dei passaggi più commentati è stato senza dubbio l’ingresso in campo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la cerimonia di premiazione. Binaghi ha raccontato di aver convinto il Capo dello Stato, senza alcuna pianificazione preventiva, a partecipare immediatamente alla consegna dei trofei: un gesto che ha emozionato il pubblico e i protagonisti, rendendo ancora più speciale la vittoria di Sinner. Per il presidente della federazione quella scelta è stata «la mia vittoria», sottolineando il valore simbolico di avere l’intera nazione presente attorno ai propri campioni.

Implicazioni sportive e calendario internazionale

Accanto alle questioni organizzative e di immagine, sono emersi anche spunti sul futuro agonistico dei protagonisti. Il Coni ha espresso l’auspicio che Sinner possa considerare la partecipazione ai Giochi Olimpici, un tassello che arricchirebbe il suo palmarès e la sua esperienza internazionale. Nel frattempo la federazione intende mantenere i piedi per terra, lavorando per consolidare i risultati ottenuti e pianificare la crescita degli eventi futuri, con l’obiettivo di trasformare i successi isolati in un percorso stabile di affermazione per il tennis italiano.

In sintesi, la due giorni successiva agli Internazionali d’Italia ha rivelato non solo il valore sportivo di Sinner, ma anche la capacità dell’organizzazione di gestire crisi e opportunità: dall’apprensione per la condizione fisica del campione alle scelte che hanno portato Mattarella in campo, fino agli obiettivi economici e di pubblico centrati dalla manifestazione, il racconto di Binaghi disegna il profilo di un torneo in crescita e di una comunità sportiva determinata a costruire sul successo raggiunto.