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Come capire se un cetriolo non è buono

I cetrioli sono ortaggi costituiti principalmente d'acqua, molto usati nelle diete e in cosmetica. Ecco come capire quando vanno a male.

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Il cetriolo, il cui nome scientifico è cucumis sativus, è un ortaggio originario dell’India, della stessa famiglia delle zucche. In cucina si usa sia da consumare fresco in insalata o al naturale, sia sottaceto (per tale scopo viene colto quando ancora non è maturo ed è di piccole dimensioni).

I semi e il succo del cetriolo sono inoltre utilizzati nei cosmetici con lo scopo di ammorbidire e levigare la pelle. L’unico problema di questo ortaggio è che non è così facile da conservare: anche se tenuto in frigorifero infatti va a male molto in fretta.

Quando il cetriolo va a male?

I cetrioli sono formati soprattutto d’acqua, ma contengono anche vitamina A e sali minerali come potassio, calcio, fosforo e sodio.

Sono del tutto privi grassi e hanno un bassissimo contenuto calorico, contengono pochi carboidrati e sono una fonte eccellente di silicio, un minerale che rinforza i tessuti connettivi. Tutte queste caratteristiche rendono spesso il cetriolo protagonista di molti tipi di diete e molto presente in prodotti di cosmetica, data la loro efficacia nell’alleviare i problemi della pelle del viso come occhi gonfi e scottature solari.

Quando si porta a casa quest’ortaggio dal supermercato o dal fruttivendolo si consiglia di riporlo in frigorifero in un sacchetto di carta, che garantisce la sua conservazione per circa una settimana.

Attenzione: cetriolo andato a male

Di seguito alcune indicazioni su come capire se i cetrioli acquistati e riposti in frigorifero sono andati a male ed è bene evitare di consumarli.

  1. Osservare il cetriolo. Si consiglia prima di tutto di osservare i cetrioli e il sacchetto in cui sono contenuti. Se ci sono segni di muffa, sull’ortaggio o sul sacchetto, è sicuramente marcio e deve essere buttato. La muffa potrebbe avere intaccato anche la polpa, non è quindi consigliabile rimuovere la buccia e consumare comunque l’ortaggio.
  2. Toccare il cetriolo. I cetrioli freschi sono duri e rigidi al tatto. Quando i cetrioli sono andati a male invece, diventano progressivamente più molli e flessibili.
  3. Affettare il cetriolo. Quando i cetrioli sono freschi la polpa esterna ai semi al centro è dura e croccante. Quando la buccia diventa molle e troppo acquosa è segno che il cetriolo è rimasto troppo a lungo in frigo e rischia di essere andato a male.

Altri consigli

Molti cetrioli in commercio sono oleati per proteggerne la buccia e farli durare più a lungo, quindi si consiglia di non consumare la buccia per evitare di ingerire sostanze nocive per l’organismo. Se si vuole affettare i cetrioli senza sbucciarli è sicuramente meglio comprarli presso un rivenditore di frutta e verdura biologica.

Può succedere di avanzare del cetriolo già affettato. In tal caso si consiglia di conservarlo in frigo in una ciotola ricoperta da una pellicola, e di consumarlo entro 3 giorni.


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