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Molestie su un minore durante la confessione, domiciliari per un prete a Lecce

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L'uomo è finito agli arresti, la Polizia sta compiendo le verifiche del caso, lui si considera innocente.

Un caso incredibile scuote la comunità di Lecce che non si aspettava un simile comportamento da una delle figure più rispettate, la notizia che è stata diramata se fosse realtà metterebbe in cattiva luce una delle istituzioni del territorio che con il proprio esempio combatte questo tipo di comportamenti.

Il rito di purificazione, cosa accadeva

Il caso che è salito alla ribalta della cronaca ha coinvolto un sacerdote di una chiesa cittadina che sfruttava la propria posizione per eseguire il “rito di purificazione” a soggetti, minorenni, che secondo lui erano posseduti dal demonio.

In pratica costringeva i bambini ad avere atti sessuali con lui e si è arrivati a questo dopo diverso tempo, anche perché non ci aspetterebbe un simile comportamento da una figura così rispettabile, soprattutto tenendo conto dei messaggi che porta durante le celebrazioni ecclesiastiche.

Non è la prima volta e purtroppo non sarà l’ultima dove la Chiesa tramite i suoi esponenti compie gesti simili, gesti che minano la fiducia del popolo credente.

Abusi su un minorenne durante la confessione, la denuncia di un genitore

Un parroco di 69 anni della parrocchia di Ugento-Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce è finito agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico per violenze su un minore.

Il parroco avrebbe violentato il giovane in modo ripetuto da novembre a maggio, come riporta TGCom24.it secondo la denuncia fatta dalla madre del ragazzino alla Polizia gli episodi sarebbero almeno tre.

Sentito dagli inquirenti si è professato innocente, svelando che si trattava di un atto purificatorio richiesto dal bambino in quanto posseduto dal diavolo, una scusa poco creativa.

La polizia ha quindi compiuto il procedimento restrittivo su ordine del GIP Francesco Valente e del sostituto procuratore Erika Masetti.