Una vicenda incredibile quasi surreale è quella accaduta a Roma ai danni di una donna che è arrivata da pochi giorni nella capitale dal suo paese di origine e certamente non si sarebbe aspettata un’accoglienza di questo tipo, una storia di paura, terrore e agonia che ha sconvolto la città e non solo.
La violenza sulle donne un tema per cui si fa ma poco
Il tema della violenza sulle donne è all’ordine del giorno nel nostro paese ma le politiche a riguardo, nonostante il 1522 e la presenza dei centri antiviolenza non sono abbastanza perché spesso le vittime hanno paura di denunciare.
Certo le conseguenze in caso di denuncia potrebbero essere davvero elevate per la vita delle donne che quindi scelgono di subire in silenzio, spesso però la denuncia è l’unica via per uscire da quell’inferno con la vita salva.
Trovare la forza non è facile, se ce la si fa gli strumenti per sostenere le donne ci sono e sono all’altezza della situazione, tuttavia resta da comprendere come mai le molestie ed i femminicidi restano uno dei mali più commessi nel paese.
Drogata, stuprata e costretta al silenzio, l’odissea di una vittima 32enne
Uno dei casi più recenti è relativo ad una donna di 32 anni che è arrivata in Italia, per la precisione a Roma, dalla Colombia lo scorso 10 maggio ed il 19 avrebbe incontrato un uomo a cui avrebbe chiesto hashish.
L’uomo le ha detto che la teneva in auto e dopo una camminata ha caricato la donna su un furgone, portandola in un edifcio abbandonato, in quel luogo per i restanti tre giorni è stata vittima di violenze alle quali non poteva opporsi perché sotto effetto di droghe.
Stando a quanto riportato da TGCom24 sono 5 gli uomini che hanno abusato di lei, tutti stranieri irregolari sul territorio italiano. Dopo il blitz dei carabinieri dove sono stati scoperti 22 stranieri irregolari, 11 di questi sono stati mandati in tre CPR del territorio nazionale ed altri 5 definitivamente arrestati.
Per la donna, salvatasi grazie ad un cittadino che l’ha vista in stato di alterazione, cure al Policlinico Casilino ed esami che hanno segnalato le violenze, per le modalità prende corpo anche per i medici l’ipotesi della costrizione.