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Covid, esperti ToothPic: "Non pubblicare sui social QR Code Green Pass"

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Roma, 4 ago. (Adnkronos) – Dopo un anno di restrizioni per il Covid-19 il Green Pass Vaccinale appare come una delle prime conquiste verso la normalità e per celebrare questo traguardo in molti hanno condiviso e pubblicato il Qr Code del proprio pass vaccinale sulle pagine social, "inconsapevoli dei dati sensibili contenuti al suo interno e dei possibili rischi di eventuali azioni fraudolente da parte di terzi".

A fare chiarezza su quali informazioni possono essere reperite da un malintenzionato che entra in possesso del QR Code del Pass Vaccinale e su quali sono le conseguenze sono gli esperti di ToothPic, startup innovativa della cybersecurity nata a Torino.

"Il QR code del Green Pass contiene una serie di informazioni quali nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, numero di vaccinazioni ed eventuali tamponi a cui vi siete sottoposti" spiegano i fondatori di ToothPic, spin-off del Politecnico di Torino, Enrico Magli, Diego Valsesia, Giulio Coluccia e Tiziano Bianchi.

ToothPic ha inventato, progettato, sviluppato e brevettato una tecnologia Mfa-Multifactor Authentication unica al mondo che permette allo smartphone di diventare una chiave di accesso sicura per l’autenticazione online, sfruttando la firma nascosta e involontaria che lascia ciascuna fotocamera.

"Banalmente, ognuno di noi può verificare i dati contenuti all’interno scaricando l’applicazione VerificaC19 messa a disposizione dal Ministero della Salute e dal Ministero per l’Innovazione Tecnologica" spiegano ancora gli esperti di ToothPic.

"Condividere il QR code del proprio Green Pass non è l’unica azione pericolosa che sarebbe meglio non fare con leggerezza. Occorre anche fare molta attenzione a leggere QR code pubblicati da altri, non necessariamente legati a un Green Pass. I QR code, infatti, possono portarci a cliccare su link che puntano a contenuti potenzialmente malevoli" aggiungono gli esperti di ToothPic.

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