Non si placano dolore e rabbia per quanto accaduto la notte di Capodanno a Crans-Montana. 40 le persone morte dell’incendio a Le Constellation, più di 100 i feriti, feriti che preoccupano non solo per le ustioni visibili. Il vero pericolo, infatti, come spiegano gli esperti, è nascosto nei polmoni.
Strage di Crans-Montana, parla Bertolaso: “I feriti hanno inalato sostanze altamente tossiche”
Sono 40 le persone che hanno perso la vita nell’incendio scoppiato all’interno del locale Le Contellation a Crans-Montana, nota località sciistica svizzera. Oltre che sulle indagini per stabilire cosa sia successo esattamente e le eventuali responsabilità, l’attenzione è anche per i sopravvissuti, e per il lungo percorso clinico che gli attende. I medici infatti hanno subito chiarito che le conseguenze del rogo non sono solamente le ustioni visibili. Come nei giorni scorsi ha sottolineato Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare in Lombardia: “tutti questi giovani hanno inalato sostanze altamente tossiche, sostanze che provocano una serie di complicazioni, in particolare infettive, che possono essere difficili da controllare.”
Strage di Crans-Montana, nuovo annuncio dall’ospedale: “Per i feriti c’è questo grave rischio ai polmoni”
Come hanno sottolineato gli esperti, le conseguenze del rogo a Crans-Montana per i feriti non sono solamente le ustioni visibili ma, il vero pericolo, spesso si nasconde nei polmoni. La gravità delle lesioni polmonari è confermata anche dall’analisi del Blick, che ha interpellato René Fiechter, specialista e direttore di tre centri di pneumologia a Aathal, Baden ed Einsiedeln. L’esperto ha infatti detto che i polmoni, a differenza delle pelle, non subiscono soltanto l’aggressione del calore. Le irritazioni tossiche provocate dall‘inalazione di sostanze come monossido di carbonio o cianuro sono infatti in grado di ridurre l’ossigenazione e favorire quindi la comparsa di infezioni che possono portare a una insufficienza multiorganica. A ciò si aggiunge anche il rischio di sindrome da insufficienza respiratoria acuta. I danni alle vie respiratorie e dei polmoni, come sottolinea Fiechter, provocano spesso una ostruzione delle sottili ramificazioni polmonari, che sono essenziali per convogliare l’aria. Inoltre, le complicanze possibili sono davvero numerose. Alla domanda sei i polmoni dei pazienti possono guarire completamente, l’esperto ha detto che la rigenerazione polmonare è possibile quando “le lesioni sono meno gravi. Tuttavia, in caso di danni estesi, il recupero può essere incompleto e comportare limitazioni permanenti.”