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Scoppia il caso delle fatture ai feriti di Crans-Montana, Giorgia Meloni: "Sono rimasta scioccata"

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Dopo l’incendio di Crans-Montana, le fatture ai feriti italiani hanno scatenato polemiche e l’intervento di Meloni, la Svizzera parla di un errore.

La vicenda delle fatture sanitarie inviate a famiglie italiane coinvolte nel rogo di Capodanno a Crans-Montana ha sollevato forti polemiche istituzionali e diplomatiche. Al centro del caso, richieste economiche considerate sproporzionate per le cure ricevute in Svizzera e immediatamente contestate dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Fatture dopo la tragedia di Crans-Montana: tra errori amministrativi e chiarimenti ufficiali

A distanza di alcuni mesi dal grave incendio divampato nella discoteca Le Constellation a Crans-Montana durante la notte di Capodanno, le famiglie dei giovani italiani coinvolti si sono ritrovate a fare i conti con una nuova fonte di dolore. Secondo quanto riportato da Repubblica, dall’ospedale di Sion sarebbero partite comunicazioni relative ai costi delle cure d’emergenza, con importi compresi tra i 15 mila e i 60 mila franchi svizzeri, arrivando in alcuni casi fino a circa 75 mila euro.

Tra gli episodi più discussi figura quello di Manfredi Marcucci, un ragazzo romano di sedici anni che aveva riportato gravi ustioni, per il quale sarebbe stata emessa una richiesta di pagamento di circa 75 mila euro per appena quindici ore trascorse in terapia intensiva prima del trasferimento al Niguarda di Milano.

Successivamente, come riportato da Rai News, il Cantone Vallese è intervenuto per chiarire la vicenda affermando: “Le prestazioni mediche dell’Ospedale del Vallese non sono a carico delle famiglie, che sono state informate tramite posta, a fine febbraio, inizio marzo, della procedura in caso di ricezione di fatture mediche, che non devono essere pagate dalle famiglie“. In seguito a un contatto tra l’ambasciatore italiano Cornado e il presidente del Cantone, Mathias Reynard, sarebbe arrivata un’ulteriore precisazione: “Mi ha spiegato che le fatture per i ricoveri inviate alle famiglie dei feriti italiani sono state mandate per errore“. Lo stesso Cornado ha inoltre riferito che “il presidente vallese mi ha chiarito, inoltre, che le famiglie erano state informate qualche tempo fa con una lettera che, qualora avessero ricevuto per errore questa richiesta di pagamento, avrebbero potuto restituirla al mittente attraverso un link“.

Crans-Montana, Giorgia Meloni sull’invio delle fatture alle famiglie dei feriti: “Un insulto, oltre che una beffa”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso forte preoccupazione per la vicenda delle fatture inviate da una struttura sanitaria svizzera alle famiglie di alcuni giovani coinvolti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana. Attraverso i social ha dichiarato: Sono rimasta scioccata dalla notizia delle fatture da decine di migliaia di euro inviate da un ospedale svizzero alle famiglie di alcuni ragazzi coinvolti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana”. Nel suo intervento ha poi evidenziato come la situazione sia apparsa particolarmente grave, sottolineando: “Un ospedale di Sion è arrivato addirittura a chiedere oltre 70 mila euro per poche ore di ricovero. Un insulto, oltre che una beffa, che solo una disumana burocrazia poteva produrre. La premier ha inoltre richiamato l’attenzione sull’esigenza di tutelare le vittime e le loro famiglie, ribadendo di aver chiesto un intervento diretto per evitare conseguenze economiche ingiustificate.

Sul piano istituzionale, Meloni ha riferito di aver avviato un confronto con la rappresentanza diplomatica italiana: “Ho parlato con il nostro Ambasciatore: le autorità svizzere hanno assicurato che si è trattato di un errore, e che le famiglie non dovranno pagare nulla. Ma ho chiesto all’Ambasciatore di tenere altissima l’attenzione su questo tema, perché sarebbe ripugnante che costi del genere possano ricadere sulle vittime o sull’Italia”.

Contestualmente, il governo ha ribadito il proprio sostegno ai ragazzi coinvolti e ai loro familiari, confermando l’impegno a fare piena chiarezza sull’accaduto: Il Governo italiano rinnova la propria solidarietà ai ragazzi rimasti coinvolti e alle loro famiglie, e continuerà a fare tutto quello che è necessario per fare luce sulla tragedia e accertare le responsabilità”.