Il governo ha confermato la proroga del taglio delle accise su benzina e gasolio fino al 3 luglio, finanziando la misura con le maggiori entrate IVA registrate nel mese di maggio. Il provvedimento, che rientra nel sistema delle cosiddette “accise mobili”, punta a limitare l’impatto dei rincari dei carburanti sui consumatori, mentre prosegue il confronto politico sulle strategie da adottare per contrastare l’aumento dei costi energetici.
Il dibattito politico tra emergenza energetica, rinnovabili e sostegno alle famiglie
La proroga del taglio delle accise ha però alimentato un ampio confronto politico sulle strategie da adottare contro il caro energia. Il segretario della CGIL Maurizio Landini ha giudicato insufficiente l’intervento, definendolo “ai pannicelli caldi” e sostenendo che il nodo centrale risieda nella necessità di accelerare gli investimenti nelle fonti rinnovabili e di intervenire sugli extraprofitti delle grandi società energetiche.
Anche l’imprenditrice ed ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha indicato una strada simile, affermando che “la cosa migliore sarebbe incentivare gli investimenti delle imprese in rinnovabili, subito”, ritenendo questa la risposta più efficace nel medio e lungo periodo.
Nel frattempo il governo valuta come utilizzare i circa 14 miliardi di euro di flessibilità concessi dall’Unione Europea per attenuare gli effetti dei rincari energetici successivi alla crisi iraniana.
Tra le opzioni esaminate figurano bonus carburante e altre forme di sostegno da erogare attraverso le imprese con agevolazioni fiscali dedicate ai lavoratori. L’obiettivo sarebbe quello di concentrare gli interventi sul ceto medio, evitando misure dal limitato impatto economico.
Sul fronte politico, il vicepremier Matteo Salvini ha rilanciato la proposta di chiedere un contributo straordinario agli istituti di credito che stanno registrando utili record, dichiarando che “la Lega chiederà agli istituti bancari che stanno facendo guadagni e profitti senza precedenti un contributo alla crescita economica del Paese”. Le opposizioni, invece, contestano l’efficacia delle iniziative messe in campo dall’esecutivo: la senatrice di Italia Viva Raffaella Paita ha definito “indecoroso” il comportamento del governo sui prezzi dei carburanti, mentre il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha accusato la maggioranza di aver “accumulato fallimenti su fallimenti”.
In questo scenario, il confronto resta aperto tra interventi immediati per calmierare i prezzi e riforme strutturali, come il mercato unico europeo dell’energia e il rafforzamento degli investimenti nelle energie rinnovabili, considerate da molti la vera risposta alla volatilità dei costi energetici.
Taglio delle accise sui carburanti, proroga fino al 3 luglio: tutte le novità
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che proroga fino al 3 luglio il meccanismo delle cosiddette “accise mobili”, pensato per attenuare l’impatto dei rincari sui carburanti attraverso l’utilizzo dell’extragettito IVA registrato nel mese di maggio. La misura, che sarebbe scaduta in serata, garantisce la prosecuzione dello sconto di 5 centesimi al litro sulla benzina, mentre per il gasolio l’agevolazione viene ulteriormente ridotta dagli attuali 10 a 5 centesimi al litro, equivalenti a 6,1 centesimi considerando anche l’IVA.
La copertura economica della proroga ammonta a 149,4 milioni di euro e deriva dal maggiore gettito IVA accumulato tra il 1° e il 31 maggio 2026. Secondo quanto riportato nel decreto, alle minori entrate generate dall’intervento si farà fronte mediante una quota del “maggior gettito conseguito nel periodo dal primo maggio al 31 maggio 2026 in relazione ai versamenti periodici dell’imposta sul valore aggiunto”. A confermare la linea dell’esecutivo è intervenuto anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, spiegando che il sistema previsto dal decreto consente di intervenire in modo graduale per sostenere famiglie e imprese, sottolineando come “il prezzo dei carburanti è costantemente in discesa sotto i 2 euro” e ribadendo l’intenzione di proseguire con una politica improntata a prudenza e responsabilità per limitare gli effetti dell’inflazione.
