> > Papa Leone XIV a Madrid, accolto dai Reali: "Mettiamo da parte la cultura del...

Papa Leone XIV a Madrid, accolto dai Reali: "Mettiamo da parte la cultura dello scontro"

Papa Leone XIV a madrid

Papa Leone XIV a Madrid: tra Ucraina e Iran, il limite della “guerra giusta” di fronte alle armi moderne e l’appello al negoziato.

Nel dialogo con i giornalisti durante il volo verso Madrid, Papa Leone XIV ha dedicato un passaggio particolarmente significativo alle tensioni internazionali, soffermandosi sia sul conflitto in Ucraina sia sulle guerre in Medio Oriente. Le sue parole mettono in discussione l’attualità del concetto tradizionale di “guerra giusta”, alla luce della crescente capacità distruttiva degli armamenti moderni, e ribadiscono la centralità del negoziato come unica via percorribile per fermare l’escalation della violenza.

Programma pastorale di Papa Leone XIV a Madrid e dimensione sociale del viaggio

Il viaggio, che si concluderà il 12 giugno, prevede una fitta agenda tra Madrid, Barcellona e Isole Canarie. Tra gli appuntamenti principali figurano la Messa in Plaza de Cibeles, l’incontro con il mondo culturale e sportivo alla Movistar Arena e le visite a strutture sociali e centri di accoglienza.

Particolare rilievo assume anche la dimensione sociale del viaggio, con la visita al progetto “Cedia 24 Horas” e gli incontri dedicati ai migranti nelle Canarie, territori simbolo delle rotte migratorie verso l’Europa. Sul piano ecclesiale, il Papa ha definito gli abusi nel clerouna ferita ancora aperta”, confermando l’incontro con alcune vittime.

Infine, rivolgendosi ai giornalisti in volo, ha espresso il carattere pastorale del viaggio: “Spero quindi che sia un bel viaggio per tutti… per vivere la fede e per annunciare questo messaggio dell’amore di Dio, della carità, del rispetto per ogni essere umano”.

L’arrivo di Papa Leone XIV e la cerimonia di benvenuto a Madrid

Il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Spagna ha preso avvio nelle prime ore del mattino, con la partenza da Roma Fiumicino e l’arrivo a Madrid intorno alle 10:13 presso l’aeroporto internazionale “Adolfo Suárez”. Al momento dello sbarco, il Pontefice ha inviato un telegramma al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, esprimendo “il mio cordiale saluto, che accompagno con fervide preghiere per il bene e la prosperità dell’intera Nazione italiana”.

La cerimonia di accoglienza ha visto la presenza del re Felipe VI, della regina Letizia e del premier Pedro Sánchez, oltre a numerose autorità civili e religiose. Dopo l’arrivo al Palazzo Reale, il Papa ha incontrato la famiglia reale e preso parte agli onori ufficiali, scanditi da 21 colpi di salve di cannone – i massimi onori militari riservati ai capi di Stato. All’evento erano presenti circa 250 rappresentanti tra istituzioni, società civile e corpo diplomatico, davanti ai quali Leone XIV ha pronunciato il suo primo discorso in territorio spagnolo.

Pace e identità europea: il messaggio politico e spirituale di Papa Leone XIV

Nel suo intervento inaugurale, il Pontefice ha insistito sulla necessità di superare le divisioni interne alle società contemporanee. “Vengo tra voi a confermare, incoraggiare, ispirare una rinnovata fedeltà dei credenti al Vangelo e una più profonda riconciliazione e cooperazione fra le diverse anime di questa Nazione”, ha dichiarato. Al centro del discorso emerge l’idea di una pace non superficiale, ma costruita sul confronto reale delle differenze: “Il messaggio della pace, che in questi tempi, purtroppo, risuona per alcuni ingenuo, per altri provocatorio, trova accoglienza in chi non si chiude in ideologie preconfezionate ma si apre alla verità”. Il Papa ha poi invitato a “abbandonare le narrazioni divisive e polarizzanti” e a passare “dalle sterili semplificazioni all’apprezzamento della complessità”, indicando la Spagna come attore chiave di una vocazione europea più ampia.

Un ulteriore passaggio ha riguardato il rischio degli “approcci identitari che sembrano rendere tutto chiaro, ma popolano il mondo di fantasmi e di nemici”, sottolineando la necessità di una cultura dell’incontro contrapposta alla logica dello scontro.

Papa Leone XIV e le guerre contemporanee: Iran, Ucraina e crisi della “guerra giusta”

Uno dei momenti più significativi del viaggio riguarda le dichiarazioni del Pontefice durante il volo verso Madrid, in cui ha affrontato apertamente le tensioni internazionali, con particolare riferimento alla guerra in Ucraina e al conflitto in Medio Oriente.

Sull’Ucraina ha espresso forte preoccupazione: “Sono preoccupato. Ogni volta la situazione peggiora”, ribadendo la necessità di rilanciare i negoziati e “spingere perché la violenza abbia una conclusione della violenza e della guerra”. Ha aggiunto che “dobbiamo davvero esercitare pressioni per porre fine alla violenza e alla guerra e trovare una soluzione. Si stanno perdendo troppe vite in questo momento”.

Ancora più articolata la sua riflessione sul conflitto legato all’Iran e sul concetto di “guerra giusta”. Il Papa ha affermato con chiarezza: “viene meno, lì, una guerra giusta”, mettendo in discussione la tenuta stessa di una categoria storica della teologia morale. Ha spiegato che “la teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l’uomo ha oggi”. Il Pontefice ha quindi evidenziato il limite strutturale delle categorie tradizionali di fronte alla tecnologia militare contemporanea, suggerendo che il criterio etico non può più basarsi sulla legittimazione del conflitto, ma sulla sua prevenzione. In questo senso, il suo ragionamento si lega a una visione più ampia della diplomazia come unico strumento realistico: non un’opzione tra le altre, ma una necessità.

La posizione si inserisce in un quadro coerente con la sua enciclica, richiamata direttamente a bordo dell’aereo: “come dico nell’enciclica… promuovere i negoziati”, sottolineando che il compito della comunità internazionale è oggi quello di “fare pressione per porre fine alla violenza e alla guerra”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Vatican News in italiano (@vaticannewsit)