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Israele avanza con espansione insediamenti: 2.162 nuove case in Cisgiordania

Israele avanza con espansione insediamenti: 2.162 nuove case in Cisgiordania

Bezalel Smotrich, ministro delle finanze israeliano, ha annunciato la costruzione di 2.162 nuove case in Cisgiordania, scatenando critiche internazionali e tensioni con i palestinesi.

In un movimento che ha scatenato immediate reazioni internazionali, il ministro delle finanze israeliano Bezalel Smotrich ha annunciato un piano ambizioso per la costruzione di 2.162 nuove case in Cisgiordania occupata. Questo annuncio, fatto mercoledì, rappresenta un passo significativo nell’espansione degli insediamenti israeliani in un’area che i palestinesi sperano diventi parte di uno stato indipendente.

Il piano di espansione

Il piano approvato da un comitato di pianificazione prevede la costruzione di 1.006 unità abitative in un nuovo insediamento vicino a Gerusalemme, 922 vicino alla città palestinese di Nablus e 234 vicino a Hebron. Smotrich ha dichiarato che queste nuove case rafforzeranno la nostra presa sulla terra, rafforzeranno la sicurezza di Israele e stabiliranno fatti chiari sul terreno che impediscono la creazione di uno stato terroristico arabo nel cuore del paese.

Reazioni internazionali

L’annuncio ha suscitato immediate condanne da parte della Palestinian Authority e di vari governi stranieri. L’ufficio del presidente palestinese Mahmoud Abbas ha definito le politiche israeliane provocatorie e ha avvertito che stanno spingendo la regione verso ulteriori violenze. La Palestinian Authority ha anche invitato gli Stati Uniti a fermare la follia israeliana.

Gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono considerati illegali dalla maggior parte delle nazioni secondo il diritto internazionale. Il Regno Unito, la Francia e altri stati hanno imposto sanzioni a Smotrich, accusandolo di incitare alla violenza contro i palestinesi. Smotrich ha respinto queste sanzioni, affermando che non cambieranno la politica israeliana.

Conflitti e tensioni

Le tensioni sono aumentate ulteriormente con rapporti che indicano che le forze israeliane hanno consegnato avvisi di demolizione a diversi negozi nell’area di Bazariya, a nord-ovest di Nablus, per fare spazio a una strada coloniale. Inoltre, alcuni coloni hanno fatto irruzione nel villaggio di Deir Sudan, a nord-ovest di Ramallah, accompagnati da bulldozer, per impadronirsi del territorio.

Contesto storico

Questi sviluppi arrivano mesi dopo che il governo israeliano ha approvato un processo di registrazione delle terre a febbraio, che permette a Israele di prendere possesso di territori se i palestinesi non possono dimostrarne la proprietà. Da quando è diventato ministro tre anni fa, Smotrich ha cercato di rafforzare il controllo e la presenza di Israele in Cisgiordania, opponendosi fermamente all’idea di uno stato palestinese.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il suo governo di destra hanno supervisionato una significativa espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania e la creazione di nuovi insediamenti. Circa 500.000 israeliani vivono in Cisgiordania tra circa 3 milioni di palestinesi.

Implicazioni future

I palestinesi aspirano a includere la Cisgiordania in un futuro stato indipendente che comprenda anche Gerusalemme Est e Gaza. Tuttavia, l’espansione continua degli insediamenti israeliani rappresenta un ostacolo significativo a questa aspirazione. L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stata meno critica rispetto alle precedenti amministrazioni riguardo all’espansione degli insediamenti, anche se Trump ha dichiarato che non permetterà a Israele di annettere la Cisgiordania, una posizione che ha suscitato critiche da parte di alcuni legislatori israeliani di destra.

Gli Emirati Arabi Uniti, uno dei pochi stati arabi con relazioni ufficiali con Israele, hanno pubblicamente avvertito il governo israeliano contro l’annessione. La situazione rimane tesa, con Smotrich che ha dichiarato a maggio che avrebbe condotto una guerra contro l’Autorità Palestinese dopo aver appreso che il procuratore della Corte Penale Internazionale (ICC) aveva richiesto un mandato di arresto confidenziale contro di lui. L’ICC non ha confermato questa informazione.