Nuova escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Nelle prime ore di sabato, un forte attacco con droni ha interessato diverse regioni russe, coinvolgendo anche le aree di Mosca e San Pietroburgo.
Ucraina, duro attacco su Mosca e San Pietroburgo
Secondo le autorità russe, centinaia di velivoli senza pilota sarebbero stati intercettati dai sistemi di difesa aerea, mentre alcuni sarebbero riusciti a raggiungere i propri obiettivi causando danni e incendi.
A San Pietroburgo, il governatore Alexander Beglov ha confermato l’attivazione delle difese antiaeree e ha invitato la popolazione a rimanere nelle proprie abitazioni. Nella vicina regione di Leningrado, le autorità hanno riferito dell’abbattimento di oltre 80 droni durante le operazioni di contrasto.
Anche l’area della capitale russa è stata interessata dagli attacchi. Il sindaco Sergey Sobyanin ha dichiarato che diversi droni sono stati intercettati mentre si dirigevano verso la città e che le squadre di emergenza sono intervenute nelle zone dove sono caduti i detriti.
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità, il numero complessivo dei droni neutralizzati durante la notte avrebbe superato le 370 unità.
Guerra Russia-Ucraina: vertice a Londra per rilanciare i negoziati
Mentre sul campo proseguono gli attacchi, la diplomazia internazionale cerca nuove strade per favorire una soluzione al conflitto. Nella giornata di domenica, Londra ospiterà un incontro tra il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Al centro dei colloqui ci sarà la definizione di una strategia comune per aumentare la pressione su Vladimir Putin e favorire l’avvio di un percorso negoziale. L’iniziativa arriva in una fase particolarmente delicata, segnata dal mancato incontro tra Putin e Zelensky e dal continuo aumento delle operazioni militari su entrambi i fronti.
