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La storia di Imagbe Ehizomwengie: vincita al gratta e vinci e regolarizzazione in Italia

La storia di Imagbe Ehizomwengie: vincita al gratta e vinci e regolarizzazione in Italia

Imagbe Ehizomwengie, immigrato nigeriano senza permesso di soggiorno, ha vinto 500mila euro al gratta e vinci. Grazie a una sentenza del tribunale di Ancona, ha ottenuto la regolarizzazione e potrà finalmente lavorare nel negozio acquistato con la vincita.

Imagbe Ehizomwengie, un 36enne nigeriano senza permesso di soggiorno, ha vissuto una storia di fortuna e perseveranza che ha cambiato radicalmente la sua vita. Tutto è iniziato con un gratta e vinci acquistato con i soldi delle elemosine davanti a un supermercato di Pesaro nel novembre del 2026.

La vincita di 500mila euro si è trasformata in un incubo burocratico a causa della sua situazione irregolare.

Senza documenti, Imagbe non poteva aprire un conto corrente per incassare la vincita. La sua storia, raccontata con dettagli commoventi, è un esempio di come la giustizia e la fortuna possano cambiare il destino di una persona.

La vincita e il tradimento dell’amico

Imagbe, che viveva in Italia da quattro anni, aveva comprato il biglietto mentre faceva l’ambulante e chiedeva l’elemosina.

La sua gioia iniziale si è trasformata in preoccupazione quando si è reso conto di non poter incassare la vincita. Un primo tentativo di affidarsi a un connazionale è fallito quando l’amico ha iniziato a considerare i soldi come suoi.

La tensione tra i due è stata risolta grazie a un accordo interno alla comunità nigeriana. La metà della vincita, 250mila euroè stata trasferita sul conto di un cugino di Imagbe, che ha usato il denaro per acquistare un negozio a Falconara Marittima.

Qui, Imagbe avrebbe dovuto lavorare una volta ottenuti i documenti.

La fuga dalla Nigeria e i ricorsi legali

Imagbe era arrivato in Italia nel 2026dopo essere fuggito dalla Nigeria sei anni prima per sottrarsi all’obbligo familiare di entrare in una setta segreta guidata dal padre. La sua domanda di protezione speciale alla questura di Pesaro era stata respinta, lasciandolo in un limbo legale.

Mentre andavano avanti i ricorsi presentati dai suoi avvocati, Imagbe ha vissuto un periodo di grande incertezza. Senza permesso di soggiorno, non poteva aprire il conto per riscuotere la vincita, e senza riscuotere non poteva dimostrare l’autonomia economica. Una situazione paradossale che sembrava senza via d’uscita.

La sentenza del tribunale e la regolarizzazione

Con una sentenza depositata il 4 giugno 2026il tribunale di Ancona ha ribaltato la decisione della questura, ordinando il rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale. I giudici hanno riconosciuto l’ottimo percorso di integrazione di Imagbe, valorizzando il suo impegno nel lavoro, l’ottima conoscenza della lingua italiana, i legami familiari e l’assenza di precedenti penali.

Grazie a questo provvedimento, la fortuna è finalmente diventata legale. Imagbe potrà utilizzare il capitale per gestire alla luce del sole il nuovo negozio, Mama Africanacquistato grazie alla sua vincita e alla sua perseveranza. La sua storia è un esempio di come la determinazione e la giustizia possano cambiare il destino di una persona.