Durante il reportage sulla tragedia di Capodanno al locale Le Constellation a Crans-Montana, una troupe Rai è stata aggredita tra insulti, minacce e spintoni. I cronisti raccontano l’accaduto, mentre l’Usigrai condanna duramente l’episodio.
Crans-Montana, troupe Rai aggredita: il contesto e le reazioni
L’aggressione arriva mentre l’attenzione dei media resta altissima sulla strage di Capodanno, con giornalisti italiani e svizzeri impegnati a ricostruire dinamiche e responsabilità.
Antonella Clerici, a È sempre mezzogiorno, ha sottolineato l’importanza di distinguere tra il bisogno di informare e il rischio di giudizi sommari, commentando il comportamento dei ragazzi presenti sul luogo del rogo. Marco Salaris, Consigliere di Ambasciata al Ministero degli Affari Esteri a Bruxelles, ha espresso la propria vicinanza: “Piena solidarietà a Domenico Marocchi, al collega Alessandro Politi, alla troupe Rai aggredita”.
L’Usigrai, in una nota, ha ricordato che “il problema non è chi racconta come sono accaduti i fatti ma chi ha causato la morte di decine di ragazze e ragazzi”, chiedendo alle autorità italiane e svizzere di garantire la sicurezza dei cronisti sul posto. Resta da chiarire l’identità degli aggressori e le motivazioni, ma l’impegno della troupe a proseguire nel reportage evidenzia la determinazione dei giornalisti a garantire un’informazione rigorosa, anche nelle circostanze più difficili.
Crans-Montana, troupe Rai aggredita: la testimonianza del giornalista Domenico Marocchi
A Crans-Montana, a pochi giorni dalla tragedia di Capodanno al locale Le Constellation, una troupe Rai è stata vittima di un’aggressione mentre era impegnata nel lavoro di reportage. Domenico Marocchi, volto di Uno Mattina News e La Volta Buona, è stato spintonato, costringendo lui e i colleghi a rifugiarsi nell’auto, anch’essa bersaglio di insulti e colpi. Marocchi ha poi rassicurato sui social: “Grazie ragazzi, tutto ok ora”.
Secondo le testimonianze dei cronisti, l’aggressione è avvenuta sotto il ristorante dei Moretti, mentre Marocchi era accompagnato da Alessandro Politi, volto di Storie Italiane. “Ci hanno minacciato, ci hanno insultato e hanno insultato gli italiani”, ha raccontato l’inviato. L’arrivo di altre persone ha intensificato la pressione, con spintoni e minacce che hanno reso necessario il rifugio nell’auto.
Anche altri media presenti nella zona avrebbero subito episodi simili, confermando un clima di crescente ostilità verso i giornalisti impegnati a raccontare la tragedia.
Crans-Montana: le immagini dell’aggressione a troupe Rai durante la realizzazione di un reportage sulle attività della famiglia Moretti, proprietari del locale “Constellation” pic.twitter.com/IwYogCA8ih
— Unomattina (@Unomattina) January 6, 2026