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Crescita del turismo in Marocco: +7% di arrivi da gennaio a marzo

Crescita del turismo in Marocco: +7% di arrivi da gennaio a marzo

Il Marocco segna un +7% di arrivi nel primo trimestre 2026; Marrakech resta la meta più visitata e i ricavi mostrano segnali positivi

Rabat, 24 APR — Il Marocco ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un rendimento turistico in crescita: i passaggi ai valichi di frontiera sono arrivati a 4,3 milioni di visitatori tra gennaio e marzo, registrando un aumento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2026. Il mese di marzo si è distinto in modo particolare, con quasi 1,6 milioni di arrivi, pari a un +18% su base annua; questi numeri mostrano un ritorno della domanda internazionale verso il paese.

Dietro ai dati complessivi si leggono dinamiche differenti: mentre i visitatori stranieri continuano a crescere, il turismo interno presenta qualche segnale di debolezza. I dati dell’Osservatorio del Turismo disponibili fino alla fine di febbraio evidenziano una riduzione dei viaggi locali, condizionata anche da fattori stagionali e religiosi come il mese di Ramadan.

Trend degli arrivi e origine dei mercati

La spinta degli arrivi internazionali è stata trainata soprattutto dai mercati europei: la Francia rimane la principale fonte di visitatori, coprendo quasi un terzo degli ingressi, seguita dalla Spagna. Parallelamente si osserva una diversificazione delle provenienze, con mercati emergenti che mostrano crescite significative, ad esempio la Polonia a +46% e gli Stati Uniti a +8%.

Questo fenomeno è collegato in parte al miglioramento dei collegamenti aerei, con un numero crescente di voli diretti che facilitano l’accesso alle principali destinazioni marocchine.

Focus sulle destinazioni più gettonate

Tra le mete preferite spiccano Marrakech e Agadir. Marrakech, in particolare, continua a giocare il ruolo di motore turistico del paese: rappresenta oltre un terzo dei pernottamenti complessivi. I flussi concentrati su queste città riflettono sia l’offerta ricettiva che l’attrattiva culturale e paesaggistica, elementi che mantengono alto l’interesse dei viaggiatori internazionali.

Andamento del turismo interno e fattori stagionali

Analizzando i dati fino a febbraio, il Marocco ha accolto circa 1,37 milioni di turisti nel mese, con un lieve calo del 2% rispetto all’anno precedente. Nel complesso dei primi due mesi del 2026 il turismo interno è sceso di circa il 10%, mentre il numero di visitatori stranieri è aumentato. Tra le possibili cause di questa flessione dei viaggi locali figura il calendario: il mese di Ramadan, caduto a febbraio, ha probabilmente ridotto gli spostamenti interni.

Conseguenze sulla distribuzione territoriale

Nonostante la diminuzione dei viaggi dei residenti, le strutture ricettive hanno registrato volumi di permanenza rilevanti. Alla fine di febbraio le notti vendute nelle strutture classificate sono state quasi 6,3 milioni: di queste, circa 2,1 milioni sono riconducibili a Marrakech e 1,7 milioni ad Agadir, con aumenti rispettivi del 5% e del 7%. Tuttavia il tasso di occupazione medio si è attestato al 51% a febbraio, in calo di 4 punti rispetto al 2026, segnalando una distribuzione più variabile dello spazio ricettivo.

Ricavi del settore e prospettive economiche

Dal punto di vista economico i segnali restano positivi: a febbraio il settore turistico ha generato circa 9,6 miliardi di dirham, segnando un +26% su base annua. Nei primi due mesi del 2026 i ricavi complessivi sono superiori a 21 miliardi di dirham, con un incremento del 22%. Questi dati indicano che, pur con qualche flessione nei volumi interni, il valore economico del turismo rimane robusto grazie alla crescita dei visitatori stranieri e al miglior mix di spesa.

Le prospettive per i prossimi mesi dipenderanno dalla capacità del Marocco di consolidare i collegamenti aerei diretti con nuovi mercati, gestire la stagionalità delle destinazioni e sostenere l’attrattività di poli come Marrakech e Agadir. In sintesi, il primo trimestre del 2026 conferma una tendenza favorevole per il paese, con opportunità di crescita legate alla diversificazione delle provenienze e all’aumento dei ricavi per pernottamento.