L’escalation in Medio Oriente ha condizionato anche la vita dei viaggiatori di una delle navi da crociera più famose ed importanti d’Italia, dato che questa meta è gradita da chi ricerca pace e benessere tipico delle vacanze sull’acqua.
Come l’escalation sta impattando le crociere
L’escalation tra Iran e Usa nel territorio medio orientale in particolare tra Dubai, Doha e Abu Dhabi sta inevitabilmente cambiando le crociere attuali e future delle compagnie navali che offrono questo servizio.
Difatti la maggior parte delle compagnie che conquistano queste rotte marine si trovano o ferme in porto o già sicure di non arrivare in quelle acque nel prossimo futuro.
Questo è normale dato che approdare in quelle zone vale a dire esporsi a tentativi d’attacco rischiando la vita del personale di bordo e dei turisti che in una crociera ricercano giorni di pace e relax.
I 563 italiani bloccati sulla nave
Come riportato da The Social Post tramite Il Messaggiero vi sono 563 connazionali fermi a bordo della nave MSC Euribia bloccata da tre giorni nel porto di Dubai.
La gestione dei viaggiatori è affidata alla compagnia ma cresce la tensione perché le notizie cambiano di continuo e non vi sono certezze rispetto ad un possibile rientro in Europa.
Questa pausa è stata del tutto inattesa ed è preoccupante il fatto che ci si trova in un’area di conflitto, che solitamente è lontanissima dalle situazioni di belligeranza.
Chi è a bordo cerca di ritrovare una normalità ma non è facile perché il pensiero corre direttamente a ciò che sta accadendo fuori da quella bolla, tra attacchi di missili e droni.
Bisognerà attendere ancora a lungo prima di avere notizie ufficiali ed essere nel limbo non è mai piacevole, a maggior ragione sapendo che c’è una guerra a breve distanza da un luogo di relax e divertimento.