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Palazzina abbandonata crolla a Licata: possibile disperso tra le macerie

Crolla palazzina licata

Crolla palazzina a Licata, edificio già transennato e danneggiato dal maltempo: massima allerta dei soccorsi.

Un violento boato, poi il crollo e la paura che qualcuno possa essere rimasto intrappolato sotto le macerie: è questo lo scenario che si è presentato a Licata, dove una palazzina abbandonata è improvvisamente venuta giù. Un episodio di cronaca che riaccende l’attenzione sui rischi legati agli edifici pericolanti e sulla possibile presenza di occupanti abusivi all’interno di strutture ormai fatiscenti.

Crollo improvviso e condizioni dell’edificio a Licata

Come riportato da Agrigento Notizie, una palazzina di tre livelli situata in via Soldato d’Andrea, nella zona Playa di Licata, è improvvisamente collassata, riducendosi in un cumulo di macerie nel giro di pochi istanti. L’edificio, già dichiarato pericolante e interdetto con transenne, risultava ufficialmente disabitato, anche se non si esclude che venisse utilizzato saltuariamente da persone senza fissa dimora. Il cedimento, ritenuto improvviso, sarebbe stato anticipato da scricchiolii e seguito da un forte boato, con detriti scagliati anche a diversi metri di distanza sulla strada. La struttura presentava da tempo gravi criticità: era stata ulteriormente danneggiata dal ciclone Harry e si trovava in una zona costiera particolarmente fragile, soggetta a fenomeni di erosione e a violente mareggiate.

Crolla palazzina abbandonata a Licata: si teme una persona sotto le macerie

A far scattare l’emergenza sarebbe stata una telefonata al numero unico 112. Secondo quanto riferito dal sindaco Angelo Balsamo, «L’allarme è stato lanciato al 112 da un extracomunitario. L’uomo ha detto che erano in tre in quella palazzina. Lui e un altro, sono riusciti a scappare. Il terzo uomo non si sa dove sia». Nonostante la segnalazione, all’arrivo dei soccorsi non è stata trovata alcuna traccia della persona che aveva chiamato, rendendo ancora più incerta la situazione. Per precauzione, è stato attivato un imponente dispositivo di emergenza: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale e del distaccamento locale, affiancati da rinforzi provenienti da altre città, squadre di movimento terra e unità cinofile specializzate nella ricerca di dispersi. Presenti anche Protezione civile e forze dell’ordine, mentre l’area è stata completamente messa in sicurezza.

Le operazioni procedono con estrema cautela, sia per la stabilità dei detriti sia per la possibilità che qualcuno sia rimasto intrappolato. Il sindaco ha spiegato: «Ho fatto intervenire mezzi meccanici privati per aiutare l’esecuzione dei lavori», aggiungendo poi che «Stanno scavando a mani nude, usando soltanto qualche piccone. Stanno facendo tutto con la massima cautela, proprio perché non sappiamo se fra le macerie vi sia o meno l’immigrato di cui non abbiamo notizie».