Carabiniere ucciso, Rita Dalla Chiesa contro Saviano: “Vergogna”
Cronaca

Carabiniere ucciso, Rita Dalla Chiesa contro Saviano: “Vergogna”

"Gli uomini della sua scorta dovrebbero ribellarsi, dopo quello che ha detto, e lasciarlo solo".

Rita Dalla Chiesa, attraverso il suo account Instagram, si è scagliata contro Roberto Saviano. Lo scrittore aveva commentato la vicenda del carabiniere ucciso stanotte a Roma definendola “Un pretesto per propaganda razzista“.

Rita Dalla Chiesa contro Saviano

La giornalista e conduttrice televisiva Rita Dalla Chiesa, ha risposto al post dello scrittore Roberto Saviano, reo di aver definito l’episodio dell’uccisione del carabiniere a Roma “Un pretesto per propaganda razzista”. Rita Dalla Chiesa attraverso il suo account Instagram ha commentato così le parole dello scrittore: “Senza parole. E lui senza vergogna. Gli uomini della sua scorta dovrebbero ribellarsi, dopo quello che ha detto, e lasciarlo solo. E adesso attaccatemi pure. Non me ne importa niente”.

Le parole di Saviano

Poche ore fa, Roberto Saviano, attraverso un lungo post su Facebook ha commentato l’uccisione di Mario Rega Circiello a Roma con parole decisamente fuori luogo: “La morte di Mario Cerciello Rega è già territorio saccheggiato dalla peggiore propaganda. La morte di un Carabiniere in servizio non può essere usata come orrido strumento politico contro i migranti.

Delinquenti politici che, per allontanare da sé i sospetti sui crimini commessi, non esitano a usare i più deboli tra voi, e i più esasperati, per alimentare sentimenti razzisti che non hanno ragione di esistere. Quando la camorra uccide, non è pensabile incolpare tutti i campani… Mi rendo conto che non è semplice, ma sta a noi comprendere la reale situazione criminale del nostro Paese e difendere il sacrificio di un uomo, di un Carabiniere caduto mentre agiva rispettando il giuramento prestato alle leggi democratiche del suo Paese”.

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3 Commenti su Carabiniere ucciso, Rita Dalla Chiesa contro Saviano: “Vergogna”

  1. Saviano su sente un Dio ma al contrario è un poveretto in cerca di pubblicità essendo evidentemente privo di una propria personalitrà al di fuori di quella specie di scopiazzatura pubblicata a suo tempo che per pochi ha un vero valore sociale

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Marco Bruto
Marco Bruto, nato a Milano l'11 novembre 1995, laureando in "Scienze Sociali per la globalizzazione". Ho effettuato un tirocinio presso TMS, gruppo specializzato nella gestione di testate giornalistiche. Completano il mio profilo una forte passione per il giornalismo, i viaggi, la cronaca e gli esteri.