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Via libera della Camera al decreto bollette: ora il testo passa al Senato

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Dal sostegno alle famiglie agli interventi per le imprese, passando per rinnovabili e mercato energetico: le novità del decreto bollette.

Il decreto bollette approvato alla Camera introduce una serie di misure per contenere i costi dell’energia e sostenere famiglie e imprese, intervenendo sia con aiuti economici diretti sia con modifiche strutturali al mercato energetico. Le novità riguardano bonus, incentivi e nuove regole su rinnovabili, imprese e approvvigionamenti, con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle bollette e rafforzare il sistema nel medio periodo.

Approvazione del decreto bollette e dinamiche politiche

L’Aula della Camera ha approvato il decreto bollette con 157 voti favorevoli e 93 contrari, segnando il passaggio del testo al Senato per l’esame definitivo. Il provvedimento ha generato un confronto politico acceso: le opposizioni lo giudicano ancora inadeguato rispetto alle esigenze di cittadini e imprese, definendolo “debole, tardivo e insufficiente”, come evidenziato dal deputato dem Vinicio Peluffo. La maggioranza, invece, ne difende l’impianto complessivo, pur riconoscendo che non risolve integralmente le criticità legate ai costi energetici. In questo contesto, il deputato di Fratelli d’Italia Gianluca Caramanna ha sottolineato: “Non è un provvedimento tampone, è la dimostrazione che esiste un governo capace di ascoltare”, aggiungendo che l’intervento sostiene concretamente “famiglie in difficoltà e pmi”. Il decreto, elaborato prima dell’inasprirsi delle tensioni internazionali, prevede risorse pari a circa 5 miliardi di euro ed è stato impostato anche con l’obiettivo di prevenire nuove criticità nel mercato energetico.

Decreto Bollette, via libera alla Camera: bonus, tagli e novità per famiglie e imprese

Il pacchetto di misure punta a contenere l’impatto delle bollette attraverso diversi strumenti. Per le famiglie economicamente più fragili già beneficiarie del bonus sociale elettrico è previsto un contributo aggiuntivo di 115 euro nel 2026, che porta l’agevolazione complessiva fino a 315 euro, estendendo il sostegno anche al teleriscaldamento. Sono inoltre previste forme di supporto per i nuclei con Isee fino a 25mila euro tramite contributi volontari a carico dei venditori.

Sul fronte produttivo, il decreto interviene riducendo alcuni incentivi legati a fotovoltaico, biogas e biomasse, con l’obiettivo di alleggerire i costi delle utenze non domestiche, mentre il gas accumulato durante la crisi energetica del 2022 verrà rimesso sul mercato per contribuire alla riduzione dei prezzi. Tra le altre novità figurano l’aumento dell’Irap per il settore energetico per il biennio 2026-2027 e misure per incentivare contratti a lungo termine sulle rinnovabili e la partecipazione alle comunità energetiche anche per i privati e i condomini. Il provvedimento interviene anche sul sistema europeo Ets, con lo scorporo di alcuni costi dalla componente elettrica per ridurre il prezzo dell’energia, oltre a introdurre un freno alle pratiche di telemarketing indesiderato nel settore gas ed energia e a semplificare le procedure autorizzative per nuovi impianti e infrastrutture digitali ed energetiche. Il provvedimento va convertito in legge entro il 21 aprile.