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Delitto Garlasco, nuova denuncia di Stefania Cappa: "Campagna denigratoria"

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Garlasco, nuove denunce della famiglia Cappa tra diffamazione e contestazioni sulla narrazione mediatica del caso.

Il delitto di Garlasco, avvenuto nel 2007 e ancora oggetto di nuove verifiche investigative, torna al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica anche per la posizione di Stefania Cappa. La cugina di Chiara Poggi ha infatti presentato una denuncia legata a quella che definisce una persistente campagna denigratoria e a una serie di ricostruzioni mediatiche ritenute lesive, riaccese con la ripresa delle indagini nel 2025.

Delitto Garlasco, la denuncia di Stefania Cappa: “Su di me campagna denigratoria”

Come riportato dall’Ansa, Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, pare abbia presentato una querela in cui viene richiamata anche la fattispecie di Istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia e diffamazione aggravata. L’iniziativa nasce da quella che la donna descrive come una persistente e insistente campagna mediatica ritenuta lesiva, legata al caso di Garlasco, definita dai suoi legali come una vera e propria “martellante campagna denigratoria su Garlasco portata avanti dai media”.

L’atto è ora all’attenzione del pm milanese Antonio Pansa. Come spiegato dall’avvocato Antonio Marino, “è stata presentata avvalendosi delle risultanze di un’attività svolta da una società investigativa appositamente ingaggiata già nell’autunno scorso”, e comprende ipotesi di reato sia a querela di parte sia procedibili d’ufficio. Secondo la difesa, nonostante la totale estraneità della famiglia Cappa rispetto ai fatti contestati, sarebbe stato costruito nel tempo un impianto accusatorio privo di riscontri, alimentato anche da ricostruzioni mediatiche considerate fuorvianti.

Garlasco, la famiglia Cappa tra denunce, sospetti e richiesta di chiarezza sulle nuove indagini

La linea difensiva non si limita alla diffamazione, ma estende le contestazioni anche a possibili profili di frode e depistaggio emersi nel contesto investigativo. L’avvocato Marino avrebbe sottolineato come il dato più significativo sia quello che definisce “incredibile”, ossia la persistenza di sospetti ritenuti infondati nonostante evidenze già acquisite: “il dato “incredibile”, spiega l’avvocato Marino, “è che nonostante una manifesta estraneità dei membri della famiglia Cappa sia stato alimentato con sistematica ricorrenza un quadro di sospetto assolutamente infondato.

I legali hanno inoltre richiesto l’acquisizione completa del fascicolo delle nuove indagini sul delitto di Garlasco per analizzare testimonianze e accertamenti svolti dai carabinieri su delega della procura di Pavia. Dal febbraio 2025, con la ripresa delle attività investigative, si sarebbe registrata – secondo la difesa – una nuova ondata di dichiarazioni e ipotesi che coinvolgerebbero indirettamente anche le sorelle Cappa. In questo contesto si inserisce anche il riferimento agli scavi nel fosso di Tromello del maggio 2025, quando si cercò senza esito l’arma del delitto sulla base di una testimonianza poi ritenuta non attendibile.

Stando a quanto riportato da Rai News, di recente la donna pare abbia presentato un’ulteriore denuncia che coinvolgerebbe l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, l’inviato del programma televisivo “Le Iene” Alessandro Di Giuseppe e l’ex maresciallo dei carabinieri di Pavia Francesco Marchetto. Tra le ipotesi di reato formulate dai legali figura anche quella di “associazione a delinquere finalizzata alla istigazione alla diffamazione”.