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Di Maio: “Se smettiamo di aiutare Kiev non è certo che Putin si fermi”

Di Maio: “Se smettiamo di aiutare Kiev non c'è alcuna minima sicurezza che facendolo e fermando il supporto all'Ucraina, Vladimir Putin si fermi"

Il ministro Luigi Di Maio

Luigi Di Maio ha espresso un dubbio legittimo che agita le menti di molti politici occidentali: “Se smettiamo di aiutare Kiev non è certo che Putin si fermi”. Il ministro degli Esteri italiano ha voluto chiosare così il suo lungo intervento al Consiglio d’Europa, lasciando in sospeso la possibilità moto cocnreta che la guerra di Vladimir Putin sia del tutto indipendente dagli endorsement dell’Occidente all’Ucraina. 

Di Maio, cosa succederà “se smettiamo di aiutare Kiev”

Ha detto Di Maio: “Non c’è alcuna minima sicurezza che fermando il supporto all’Ucraina, Putin si fermi. Dobbiamo tenerlo presente altrimenti rischiamo di fare facile retorica“. Le affermazioni del ministro degli Esteri al termine del suo intervento al Consiglio d’Europa non sono andate inascoltate. Ha proseguito poi il titolare della Farnesina: “Il vertice di Ramstein ha rappresentato un’ulteriore evoluzione nel coordinamento del sostegno all’Ucraina”. 

“Pace attraverso la diplomazia”

E in chiosa: “Allo stesso tempo abbiamo l’obiettivo di raggiungere la pace attraverso una soluzione diplomatica“. Sul suo account Facebook Di Maio è anche tornato sul tema della “guerra parallela” e sul nodo del tetto al prezzo del gas: “Come Italia continueremo a batterci in Europa con tutte le forze. Subito un tetto massimo europeo al prezzo del gas, per tutelare famiglie e aziende contro speculazioni che non permetteremo”. E ancora: “Questa è la risposta che l’Europa deve dare ai cittadini, con rapidità e senza veti da parte di nessuno.

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