Un accordo storico è stato raggiunto tra Israele e Hamas, che prevede il disarmo completo del movimento palestinese e il ritiro delle forze israeliane da Gaza. L’annuncio è stato fatto dal presidente degli Stati Uniti, Donald trump, che ha descritto l’intesa come un passo monumentale verso una pace e una sicurezza durature.
Secondo l’accordo, una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e una Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza.
Intanto, i media riferiscono di pesanti attacchi israeliani nel sud del Libano.
Le reazioni di Hamas e del Board of Peace
Hamas ha confermato l’accordo, ma ha sottolineato che il disarmo è legato ad altre questioni, come il ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza e la ricostruzione. Un funzionario del Board of Peace ha dichiarato che la ricostruzione di Gaza procederà nelle aree dismesse, con il primo progetto pilota di edilizia abitativa che dovrebbe iniziare sulle rovine della città di Rafah, nel sud della Striscia, all’inizio del 2027.
Il Board of Peace ha ottenuto promesse di donazioni per 16 miliardi di dollari, principalmente da paesi del Golfo, che si è astenuto dal riscuotere fino a quando Hamas non avesse accettato la sua proposta di disarmo.
Le pressioni dell’Iran e le tempistiche dell’accordo
Durante una recente visita in Iran per i funerali dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei, una delegazione di Hamas ha incontrato alti funzionari del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie.
Secondo una fonte a conoscenza dell’incontro, gli iraniani avrebbero esortato i membri del gruppo palestinese a non affrettarsi a firmare un accordo con Israele per guadagnare tempo.
L’approvazione da parte di Hamas della tabella di marcia del Board of Peace per il disarmo del movimento islamista palestinese ha dato il via a un periodo di 14 giorni durante il quale le parti finalizzeranno la tempistica per l’attuazione di ciascuna fase della proposta. Le tempistiche ipotizzate per l’intero processo di disarmo variano da circa 200 a 350 giorni.
Le reazioni internazionali e le tensioni in corso
Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha accolto con favore l’accordo, definendolo l’unica buona notizia in una regione devastata dalla guerra. Tuttavia, le tensioni continuano, con l’esercito israeliano che ha diffuso un video che mostra l’esplosione di alcune sezioni di un tunnel di Hezbollah nell’area del castello di Beaufort, nel Libano meridionale.
Il ministro Zeev Elkin, membro del gabinetto di sicurezza israeliano, ha espresso scetticismo sull’accordo, affermando che Israele non si ritirerà dalla Striscia di Gaza fino a quando Hamas non sarà veramente disarmato. Intanto, l’Autorità dello Stretto del Golfo Persico ha dichiarato che il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non è possibile a causa delle continue azioni aggressive delle forze statunitensi nella regione.
