Il terremoto nei Campi Flegrei ha di nuovo scosso la notte dei residenti. Tra il 5 e il 6 gennaio, due scosse ravvicinate hanno interessato la zona, confermando la continua attività sismica e l’importanza del suo costante monitoraggio. Tanta paura e numerose testimonianze sui social hanno raccontato l’impatto dell’evento.
Notte di paura nei Campi Flegrei: due scosse di terremoto ravvicinate
I residenti dell’area flegrea hanno vissuto una notte difficile tra il 5 e il 6 gennaio, svegliati da due scosse di terremoto consecutive. Alle 3:23 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 3.1, seguito appena un minuto dopo da un secondo sisma di magnitudo 2.9, entrambi con epicentro nei Campi Flegrei e ipocentro compreso tra 2 e 3 chilometri di profondità.
Come riportato dall’Osservatorio Vesuviano, “al momento non risultano segnalazioni ufficiali di danni a persone o cose”.
Doppia scossa di terremoto scuote i Campi Flegrei: la magnitudo registrata e le prime testimonianze
Gli episodi rientrano nella dinamica bradisismica dei Campi Flegrei, una zona soggetta a continua attività sismica. Solo il giorno precedente, il 5 gennaio, era stata registrata una scossa di magnitudo 2.9, avvertita chiaramente in diversi quartieri di Napoli, tra Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura e Posillipo.
L’Ingv ha sottolineato che si tratta di un fenomeno appartenente a uno sciame sismico più ampio: “Il primo bollettino dell’anno 2026 nel ‘supervulcano’ Flegreo, emesso dall’Osservatorio Vesuviano… conferma un incremento della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione, con un valore medio di circa 25 millimetri al mese”.
Tanta paura e numerose testimonianze sono apparse sul gruppo Facebook ‘Quelli della zona rossa del vulcano Campi Flegrei’: c’è chi scriveva, “Il buongiorno si sente dal mattino, sono sveglio dalle 3:30”, e chi ha raccontato l’esperienza dei più piccoli, come una bambina di tre anni che ha detto alla madre: “Mamma, sta tremando il letto”.