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Draghi premier fino a Natale e poi in corsa per il Quirinale 2022? L’indiscrezione

Draghi premier fino a Natale e poi in corsa per il Quirinale 2022? L’indiscrezione su uno scenario che coinvolge Mattarella, i partiti e le riforme

Mario Draghi

Mario Draghi premier fino a Natale e poi in corsa per il Quirinale 2022? L’indiscrezione c’è ma resta tale perché legata ad una frase che il premier si sarebbe lasciato scappare con un collaboratore ed entrata nei radar dei colleghi de Il Giornale.

Eccola, nuda e molto poco spiazzante a dire il vero: “Di qui ce ne andiamo dopo Natale”. Draghi lo avrebbe confessato in realtà non ad una, ma a più persone con cui però, precisa la fonte, non avrebbe rapporti politici. Insomma, il “sugo” starebbe nel fatto che il premier avrebbe detto di voler mollare tutto a persone con cui non ha convergenza di interessi, il che tenderebbe il tutto più credibile, ma è comunque poco.

Draghi premier fino a Natale e poi in corsa per il Quirinale 2022? L’indiscrezione e lo scenario

Quanto basta tuttavia per seguire l’usta di uno scenario che, in realtà – quello si – non è poi così peregrino nelle cronache politiche di questi giorni. Se da un lato infatti c’è l’Ue che vede nella permanenza di Draghi a Palazzo Chigi fino al 2023 l’unica garanzia di una spesa saggia dei soldi del Recovery e di un rientro dei debiti contratti, c’è anche una parte politica italiana che il premier lo vede bene al Quirinale.

Draghi è tutto concentrato sugli spot urgenti della lotta alla pandemia ed alla crisi economica, ma questo non esclude che una volta messe in bacheca le riforme che gli si chiede di patrocinare possa chiudere le ante e cercare un’altra “stanza”.

Draghi premier fino a Natale e poi in corsa per il Quirinale 2022? L’indiscrezione. Troppe beghe interne

Ma cosa starebbe spingendo Draghi verso una più comoda collocazione quirinalizia in sincrono con la fine del semestre bianco e con la scelta del successore di Sergio Mattarella? Ecco, proprio in quel “comoda”, secondo gli analisti, starebbe la risposta. Draghi è un leader indiscusso e planetario nel suo settore di competenza, ma con la dialettica politica non si trova molto a suo agio, specie se ad incarnarla ed esacerbarla sono le beghe interne di un governo-macedonia a trazione rissosissima. Un esecutivo cioè in cui non passa giorno senza che qualcuno metta alla berlina un suo omologo.

Draghi premier fino a Natale e poi in corsa per il Quirinale 2022? L’indiscrezione e “l’effetto Shroeder”

Ma il premier è anche più concreto nelle sue valutazioni: lui sa che una volta consegnate al paese ideale le grandi riforme nel paese reale il suo gradimento scenderà ancora di più perché i due sono scollegati. Poi perché il range temporale fra il varo delle riforme e i loro effetti è ampio e tende a premiare i posteri, non i fautori nel rpesente, cosa che in Italia è da sempre vista come il fumo negli occhi. Da sempre “l’effetto Shroeder” fa pagare pegno ai grandi riformatori; dopo aver consegnato la potentissima Germania di inizio millennio alla gestione bulla della Merkel, che di quei meriti campa ancora, il cancelliere di allora non venne eletto più neanche in un’assemblea di condominio, e questo Draghi lo sa benissimo.

Draghi premier fino a Natale e poi in corsa per il Quirinale 2022? L’indiscrezione e il pressing su Mattarella

Attenzione: Draghi non ha assolutamente detto, posto che lo abbia detto, che l’uscita di scena natalizia debba coincidere con la salita in rampa di lancio per il Quirinale, ma ci sono segnali “paralleli” che rendono l’ipotesi percorribile. Il pressing dei partiti su Mattarella per un suo bis parrebbe aver sortito un “no” secco e c’è il pressing parallelo della destra su Draghi stesso. A quel punto ciascuno dei due, secondo il Giornale, dovrebbe solo “tenere duro”: Mattarella per finire il mandato al Colle e Draghi per finire il lavoro a Palazzo Chigi e provare a salire al Colle egli stesso. Nella forma, ma solo in quella, ci sta.

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