Nel quartiere di Santa Viola, nella città di Bologna, un grave incidente ha riportato l’attenzione sui rischi legati all’accesso non sicuro a tetti e strutture sopraelevate degli edifici. La vicenda, avvenuta nel tardo pomeriggio del 4 aprile, ha coinvolto un gruppo di minorenni e si è conclusa con la caduta fatale di un ragazzo nella tromba delle scale.
Louis cade dalla tromba delle scale, morto a 12 anni: chi era
Louis Pisha era un ragazzo di 12 anni, di origini straniere, che viveva a Bologna. Come molti coetanei, era descritto come un giovane curioso e trascorreva il tempo libero insieme agli amici, con i quali condivideva momenti di svago e socialità. Il giorno dell’incidente si trovava in compagnia di alcuni compagni quando si è recato sul tetto del condominio in via Piave, un’uscita che si è trasformata in tragedia. La sua giovane età e il contesto in cui si è verificato l’episodio rendono ancora più dolorosa la vicenda, che ha profondamente colpito la comunità locale e le persone a lui vicine.
Tragedia nel quartiere di Santa Viola: il drammatico volo dall’ottavo piano
Nel quartiere di Santa Viola, a Bologna, nel tardo pomeriggio del 4 aprile si è verificato un drammatico episodio che ha coinvolto un ragazzino di 12 anni, Louis Pisha. Il giovane si sarebbe trovato sul tetto di un condominio in via Piave insieme ad alcuni coetanei, dove il gruppo si sarebbe probabilmente recato per scattare foto e selfie al tramonto. Intorno alle 19:00 è scattato l’allarme: durante gli spostamenti sul lastrico solare, il ragazzo avrebbe calpestato un lucernario in plexiglass che ha ceduto improvvisamente sotto il suo peso.
Nonostante il tentativo di aggrapparsi a un cornicione e l’aiuto degli amici presenti, che avrebbero provato a trattenerlo mentre chiedevano soccorso, il giovane è precipitato nel vuoto. Secondo le ricostruzioni, la caduta sarebbe avvenuta attraverso la tromba delle scale del palazzo, da un’altezza pari a circa otto piani, con un impatto risultato fatale.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Le forze dell’ordine hanno ascoltato i testimoni e avviato gli accertamenti, al momento orientati verso l’ipotesi di una tragica fatalità, senza responsabilità esterne evidenti.
Il drammatico volo dall’ottavo piano: indagini, reazioni istituzionali e precedenti analoghi
Le operazioni di verifica sono state affidate agli agenti delle Volanti, della Squadra Mobile e della Scientifica, impegnati nei rilievi sia all’interno del vano scale sia nelle aree del condominio. I cinque ragazzi presenti, rimasti sotto shock, sono stati ascoltati per chiarire l’esatta sequenza degli eventi. La vicinanza dell’ospedale Maggiore non è stata sufficiente a salvare la vita del dodicenne, deceduto a causa dei traumi riportati nella caduta.
Il sindaco di Matteo Lepore ha espresso il cordoglio dell’amministrazione dichiarando: «Ci stringiamo attorno alla famiglia e agli amici. Come Comune ci mettiamo a disposizione per ogni necessità». L’episodio richiama alla memoria un caso simile avvenuto anni fa a Zola Predosa, dove un altro giovane perse la vita in circostanze analoghe dopo il cedimento di un lucernario. Anche in quella occasione, come in questo caso, si trattò di una caduta accidentale avvenuta mentre il ragazzo si trovava su una superficie non progettata per sostenere il peso delle persone. Tra le ricostruzioni raccolte, emerge inoltre che «pare che a cedere sia stata una sorta di lastra sotto i suoi piedi», elemento che avrebbe provocato la perdita di equilibrio e la successiva caduta.