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**Droga: traffici e ‘domanda’ tornati a livelli pre-Covid, cresce spaccio online**

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Roma, 23 giu. (Adnkronos) – Con la fine dell’emergenza legata alla pandemia, i traffici di stupefacenti sono ormai tornati ai volumi di affari degli anni passati e, parallelamente, con il ritorno a una vita sociale senza più restrizioni, anche la ‘domanda’ di droga fra i consumatori è tornata ai livelli pre-Covid.

A fare il punto è la Relazione Annuale 2022 della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

“Il 2021 ha continuato ad essere influenzato dagli effetti della pandemia da Covid-19, che ha avuto un forte impatto sul modo di vivere dei cittadini, per le implicazioni sul sistema della salute pubblica e per le restrizioni adottate dall’Autorità Sanitaria”. Le organizzazioni criminali però, si sottolinea, hanno individuato strumenti e meccanismi di compensazione, riuscendo a riattivare pienamente, già nel corso del 2020, i propri traffici illeciti, attraverso vari accorgimenti e correttivi, ed a riversare sui mercati di consumo quantità di stupefacenti equiparabili ai periodi precedenti alla pandemia”.

In particolare, “il network criminale, dimostrando una straordinaria resilienza, ha saputo adattare i propri assetti logistici e organizzativi alle nuove dinamiche economiche e sociali determinate dalla crisi; il 2021, infatti, ha fatto registrare una forte e crescente ripresa delle importazioni di stupefacente nei luoghi di stoccaggio e, soprattutto, verso i Paesi di destinazione finale”.

“Il progressivo ritorno alla normalità e la conseguente riduzione delle restrizioni alla mobilità delle persone e delle merci, sia nelle zone di frontiera e nelle aree di confine, sia all’interno dei Paesi, ha rimesso in moto i meccanismi del narcotraffico” e i “narcotrafficanti, dimostrando immediata flessibilità, hanno sviluppato schemi operativi innovativi e nuovi modelli di business, sia nella gestione dei grandi traffici, sia nelle attività minute di spaccio, ricorrendo, da un lato, a catene di approvvigionamento globali per la prosecuzione dei propri traffici e, dall'altro, a modalità di cessione basate, sempre più, sull’utilizzo di Internet e delle piattaforme informatiche”.

“Il ritorno ad una vita sociale più intensa – si legge nella relazione – per effetto del progressivo ridimensionamento delle misure di contenimento del Covid-19, ha prodotto effetti anche sulla domanda di stupefacenti, che appare conforme ai livelli pre Covid-19. Il quadro, relativo ai sequestri ed al numero di operazioni antidroga, delinea uno scenario di significativa ripartenza della filiera del narcotraffico, in particolare quella della cocaina, consegnando, sul piano statistico nazionale, dati e percentuali sostanzialmente sovrapponibili con quelle degli anni precedenti”.

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