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Duma 2026: Russia Unita ottiene il 49,4% dei voti

Duma 2026: Russia Unita ottiene il 49,4% dei voti

Russia Unita riafferma il proprio potere nella Duma con un risultato quasi identico al 2021, mentre le opposizioni subiscono duri colpi.

Dal 18 al 20 settembre la Russia ha organizzato il voto per il rinnovo della Duma, la camera bassa del Parlamento. La procedura, sebbene formalmente aperta a più partiti, è stata gestita a stretto controllo del Cremlino, che ha imposto restrizioni su candidati e liste, riducendo di fatto la competizione.

Secondo l’exit poll della televisione di Stato, Russia Unita ha ottenuto il 49,4% dei voti, un valore quasi identico a quello (49,8%).

Con questa quota il partito di Vladimir Putin ha preservato i 324 seggi su 550, mantenendo la maggioranza necessaria per guidare la legislatura.

Risultati ufficiali e confronto con il

Nel ciclo elettorale, Russia Unita aveva conquistato il 49,8% dei voti, traducendosi in 324 posti. Quest’anno, con il 49,4% il risultato resta sostanzialmente invariato, dimostrando la continuità del consenso di base, o quantomeno la capacità del regime di gestire il voto in modo prevedibile.

Le altre forze politiche, pur partecipando, hanno visto i loro valori ridotti a causa di esclusioni mirate.

Mechanismo di esclusione e casi più eclatanti

Il partito liberale Jabloko è stato rimosso dalle liste proporzionali per una presunta violazione del diritto d’autore, privandolo di una potenziale performance del 24,6% nei sondaggi. In Chelyabinsk un candidato è stato squalificato per aver usato il celebre ritratto di Banksy, violando il copyright.

A Nizhny Novgorod un altro aspirante è stato bandito per aver citato Andrej Gromyko: «Meglio dieci anni di negoziati che un solo giorno di guerra». A San Pietroburgo le autorità hanno rimosso manifesti elettorali con parole come «pace», «libertà» e «vita», mantenendo una narrazione controllata.

Altri episodi includono la squalifica a Saratov di un deputato uscente per aver condiviso una vecchia foto di Aleksej Navalny sul suo canale Telegram, e l’esclusione a Tver di un imprenditore legato a Rodina per possedere azioni Apple, Microsoft e Meta. Anche i partiti comunisti, pur allineati alle posizioni del Cremlino, hanno visto i loro numeri contenuti per evitare un possibile rinculo.

Significato politico e dichiarazioni di Putin

Per il regime, le elezioni rappresentano un barometro degli umori della popolazione. Il presidente ha affermato che «si vota in piena conformità alla Costituzione, e si dimostrerà che dietro ai nostri soldati stanno milioni di russi», sottolineando che il voto è una risposta all’«indebolimento della Russia». Il risultato consente di misurare eventuali focolai di malcontento legati alla guerra in Ucraina e di calibrarne la risposta.

Promesse elettorali per i cittadini

Tra le proposte più stravaganti, un candidato di Russia Unita ha promesso «più rifugi antiaerei e antidroni per tutti», un comunista siberiano ha annunciato la costruzione di città da tre milioni di abitanti entro tre anni, e un altro ha garantito «benzina gratis e Internet libero». Queste promesse, seppur poco realistiche, servono a dipingere un’immagine di tutela e benessere per la popolazione.

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