> > Houthi lancia missili su Riyadh, Yanbu e blocca drone vicino a Mecca

Houthi lancia missili su Riyadh, Yanbu e blocca drone vicino a Mecca

Houthi lancia missili su Riyadh, Yanbu e blocca drone vicino a Mecca

Gli Houthi proclamano attacchi a Riyadh, Yanbu e un drone intercettato nei pressi di Mecca, mentre a Sana'a si tiene un corteo funebre per i loro caduti.

Durante la notte del 15/09/2026, la capitale dell’Arabia saudita è stata teatro di esplosioni che hanno suscitato allarme tra le autorità locali. Gli avvenimenti hanno avuto luogo in un contesto di tensione crescente tra il Regno e il movimento Houthi, impegnato da mesi in una guerra di logoramento contro l’alleata Arabia Saudita.

Le autorità saudite hanno dichiarato di aver contenuto le detonazioni, ma i dettagli delle vittime e del grado di danno restano ancora parzialmente non confermati.

Attacchi dichiarati a Riyadh e agli impianti Aramco di Yanbu

Il portavoce militare Houthi, Yahya Saree ha utilizzato il canale Telegram per affermare che le forze yemenite hanno condotto due operazioni militari riuscite.

Secondo il comunicato, le azioni avrebbero impiegato un gran numero di missili balisticimissili da crociera e droni. La prima ondata, secondo Saree, ha preso di mira siti sensibili nella capitale saudita, Riyadh mentre la seconda si sarebbe focalizzata sugli impianti di Aramco a Yanbu una città portuale cruciale per l’esportazione di petrolio.

Dettagli sulle modalità d’attacco

Le dichiarazioni indicano l’uso simultaneo di più tipologie di armamenti, suggerendo una coordinazione avanzata. I missili balistici avrebbero avuto una traiettoria di lungo raggio, mentre i missili da crociera avrebbero potuto essere guidati verso obiettivi specifici, aumentando la precisione. I droni, invece, avrebbero servito sia per la ricognizione sia per la culminazione dell’attacco, sfruttando la capacità di volare a bassa quota per eludere i sistemi di difesa aerea tradizionali.

Drone intercettato a sud di Mecca

Nel medesimo periodo, le autorità saudite hanno segnalato l’abbattimento di un drone a sud della città sacra di Mecca prima che l’apparecchio potesse varcare lo spazio aereo nazionale. L’incidente è avvenuto in una zona altamente sorvegliata, poiché la città ospita la Kaaba, il luogo più sacro dell’Islam. Sebbene le autorità non abbiano attribuito direttamente l’azione a un gruppo, gli Houthi sono stati i primi ad essere accusati di aver lanciato il velivolo in quella zona, aumentando ulteriormente la pressione diplomatica su Riyadh.

Corteo funebre a Sana’a e dichiarazioni di Mohamed Farhan

Parallelamente alle operazioni militari, a Sana’a si è svolto un corteo funebre collettivo per commemorare gli ufficiali Houthi e altri membri delle forze armate caduti negli ultimi mesi di conflitto. L’evento, trasmesso dalle principali reti locali, ha mostrato una folla di sostenitori che ha accompagnato le carri armate al cimitero nazionale. Durante le commemorazioni, Mohamed Farhan dirigente dell’ufficio politico Houthi, ha ribadito che la militanza proseguirà finché non verrà revocato l’assedio imposto dal blocco saudita, sottolineando che le recenti azioni militari sono una risposta legittima ai tentativi di violenza contro Sana’a.

Riflessioni sulle ripercussioni regionali

Le dichiarazioni simultanee di attacchi a RiyadhYanbu e alla zona sacra di Mecca rappresentano un’escalation significativa nella dinamica del conflitto yemenita. L’utilizzo di armamenti avanzati suggerisce un potenziamento delle capacità operative degli Houthi, probabilmente supportato da forniture esterne. D’altro canto, l’abbattimento del drone vicino a Mecca evidenzia una risposta rapida e veloce da parte della difesa aerea saudita, ma anche una vulnerabilità percepita nella protezione dei luoghi religiosi. Il corteo funebre a Sana’a, infine, indica una volontà di mantenere alta la coesione interna del movimento, promuovendo l’idea di una lotta sostenuta e di lungo periodo contro l’assedio.

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