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Trump vieta l'accesso a CNN, MsNow e Politico al Washington

Trump vieta l'accesso a CNN, MsNow e Politico al Washington

Trump proclama il divieto a tre testate, definendole fonte di notizie false e denunciando un presunto finanziamento illegale.

Nel corso di una recente dichiarazione pubblicata sul suo profilo Truth, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha comunicato una decisione senza precedenti: l’allontanamento immediato di tre organizzazioni mediatiche dalla Casa Bianca. L’annuncio è arrivato in un clima di tensione fra il mondo politico e le principali testate di informazione, con il presidente che ha definito le notizie provenienti da questi canali come “costanti finzioni”.

Secondo il comunicato, la misura interessa CnnMsNow – che, a detta di Trump, ha recentemente cambiato nome a causa di scarso pubblico e credibilità – e Politico. L’ex capo di stato ha affermato che la scelta è motivata dal continuo scorrere di fake news verso la sua figura e verso l’amministrazione americana.

Trump esclude tre testate dalla Casa Bianca

L’intervento di Trump, pubblicato con effetto immediato, mette al centro della discussione il concetto di libertà di stampa rispetto a quello di responsabilità informativa. Il presidente ha sottolineato che Cnn è “semplicemente fake” e che i suoi ascolti non rispecchiano la realtà. Per MsNow la critica si è concentrata sulla scarsa audience e sulla perdita di credibilità, mentre per Politico è stato avanzato un accusa più grave: aver ricevuto un abbonamento illegale di 8 milioni di dollari dall’amministrazione di Joe Biden definito “corruzione” dal presidente.

Motivi citati dal presidente

Tra le ragioni addotte, Trump ha dichiarato che “i media non dovrebbero poter scrivere o riportare costantemente finzioni e menzogne quando si occupano del presidente degli Stati Uniti, dell’Amministrazione Trump o degli Stati Uniti d’America”. Ha inoltre affermato di essere “stufo di vedere e leggere fake news” e di voler ristabilire un clima di onestà nella comunicazione istituzionale. Il presidente ha promesso ulteriori esclusioni per altri media che, a suo avviso, continuano a diffondere informazioni false.

Le affermazioni economiche e geopolitiche di Trump

Nel solco della dichiarazione sui media, Trump ha inserito una serie di considerazioni sullo stato dell’economia americana. Ha invitato l’opinione pubblica a osservare i dati occupazionali, descrivendoli come eccellenti, e a notare i “livelli bassissimi di povertà”. Parallelamente, il presidente ha evidenziato la presunta assenza di una minaccia nucleare da parte dell’Iran, sostenendo che il paese non otterrà un’arma nucleare.

Prospettive su Iran, guerra e prezzi del carburante

Secondo Trump, la guerra finirà “presto” e, una volta conclusa, i prezzi dei carburanti dovranno crollare. Queste affermazioni, presentate come parte di una visione ottimistica del futuro americano, sono state inserite nella risposta del presidente alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale. L’ex presidente ha così collegato l’intervento contro le testate a una più ampia narrazione di progresso e di ritorno alla prosperità per gli Stati Uniti.

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