Il vasto arcipelago indonesiano, con più di 17.000 isole, è frequentemente colpito da calamità naturali come terremoti, tsunami e incendi di torbiere. Per affrontare queste emergenze, il governo ha cercato una piattaforma capace di raggiungere rapidamente aree remote, trasportare grandi volumi di aiuti e coordinare le forze armate.
Il venerdì scorso, un’imponente nave di 180 metri è attraccata al porto di Tanjung Priok, a Jakarta, segnando l’inizio di una nuova era per la Marina indonesiana.
La cerimonia militare ha celebrato l’arrivo della prima portaerei della nazione, precedentemente nota come ITS Giuseppe Garibaldi nella Marina italiana.
Arrivo e ridenominazione della nave
La nave, costruita nel 1985 e ritirata dal servizio italiano nel 2014, è stata accolta con una fanfara solenne e verrà ribattezzata KRI Sriwijaya in onore dell’antico impero marittimo che dominateva il commercio nel Sud-Est asiatico dal VII al XIII secolo.
Con una lunghezza di 180 metri e una capacità di carico di fino a 18 elicotteri può ospitare fino a 830 membri dell’equipaggio.
Itinerario dal Mediterraneo al sud-est asiatico
Il viaggio è iniziato il 24 agosto da Taranto, in Italia, con un equipaggio misto italo-indonesiano sotto il comando del capitano Marco Guerriero.
Dopo aver attraversato lo Stretto di Malacca, la nave ha effettuato soste di cortesia a Safaga, in Egitto, e a Colombo, nello Sri Lanka, prima di ricevere la scorta di navi di guerra italiane nell’area del Mar Rosso. L’arrivo è avvenuto il 17 settembre a Tanjung Priok, dove le navi di pattuglia KRI Brawijaya (320) e KRI Prabu Siliwangi (321) hanno salutato la nuova ammiraglia.
Capacità operative e ruolo nel soccorso
Secondo il quartier generale della Marina, il KRI Sriwijaya sarà impiegato prevalentemente per le Missioni Operazioni Non di Guerra (MOOTW) in particolare per l’assistenza umanitaria e le operazioni di soccorso. La capacità di far atterrare numerosi elicotteri permette di distribuire rapidamente rifornimenti, attrezzature mediche e acqua in zone difficilmente accessibili via terra.
Addestramento interforze
Prima della consegna, le forze armate indonesiane hanno effettuato esercitazioni congiunte di atterraggio su un modello di ponte di volo ispirato alla struttura della Garibaldi. Elicotteri della Marina (AS565 Panther), dell’Aeronautica (NAS332 Super Puma) e dell’Esercito (Bell 412) hanno provato decolli e atterraggi, mentre la nave di supporto KRI Makassar (590) ha ospitato le operazioni reali, favorendo lo scambio di esperienze tra i tre corpi.
Contesto strategico e dibattito sui costi
L’acquisizione avviene nel quadro di una più ampia spinta del presidente Prabowo Subianto a modernizzare le capacità difensive del Paese, che comprende accordi con gli Stati Uniti, l’Australia e l’acquisto di 42 caccia Rafale per un valore di 8,1 miliardi di dollari. Il Ministero delle Finanze ha approvato 450 milioni di dollari per il programma della portaerei nel 2025, ma gli oppositori temono che il costo totale, compresa la riqualifica, possa superare i 900 milioni di dollari. Alcuni esperti sostengono che, nonostante il prestigio di una portaerei l’Indonesia dovrebbe concentrare le risorse su sottomarini e fregate, più adatti a proteggere la sovranità marittima dell’arcipelago.
