Grave lutto scuote il mondo della politica. É morto Umberto Bossi: il fondatore della Lega aveva 84 anni, Il decesso è avvenuto in serata a Varese. Da tempo, a causa di problemi di salute, si era ritirato a casa. A confermare la notizia del decesso sarebbero fonti parlamentari qualificate. Il fondatore della Lega Nord è scomparso, secondo quanto riportato da Sky tg24, all’ospedale di Circolo di Varese.
É morto il fondatore della Lega Umberto Bossi: aveva 84 anni
Il movimento politico da lui fondato nel 1984, la Lega, nacque allo scopo di rappresentare le istanze delle regioni settentrionali contro quella che la Lega definì “Roma ladrona”. Bossi salì al governo con l’entrata in politica di Silvio Berlusconi nel 1994 ricoprendo l’incarico di ministro delle Riforme ma il suo ingresso in Parlamento risale al 1987. Il suo impegno per la Padania ha rappresentato una vera e propria battaglia che Umberto Bossi ha condotto nel corso della sua intera carriera politica non risparmiando anche critiche al nuovo corso del Carroccio. Più volte, infatti, si è esposto pubblicamente opponendosi alla svolta nazionalista di Matteo Salvini. L’attuale vicepremier ha di fatto trasformato il movimento fondato da Bossi allo scopo di conquistare anche i voti delle regioni meridionali.
Morte Umberto Bossi: le prime reazioni di Zaia e Tajani
Pochi minuti dopo la notizia della morte di Umberto Bossi è arrivata la reazione dell’ex presidente della regione Veneto Luca Zaia: “Ciao Umberto” ha scritto su Facebook, accompagnando al breve messaggio un cuore spezzato ed una immagine che lo ritrae, sorridente, insieme al Senatur. Nella sua dichiarazione Zaia ha poi sottolineato: “Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il Paese. Senza il suo contributo di visione, realismo e capacità politica la storia repubblicana sarebbe stata molto differente, priva di un grande interprete della necessità di dare risposte alle istanze dei cittadini delle regioni settentrionali e con esse soluzioni a tutta la società italiana”. L’ex governatore ha ricordato che “nella sua grande abilità è certamente ricorso anche a gesti eclatanti, come ha quando ha proclamato la secessione del Nord, ma lo ha fatto sempre con l’intento di fissare un punto all’interno del quale l’obbiettivo rimaneva sempre e soltanto il federalismo. Politicamente è stato un padre straordinario per tutti noi, gli siamo profondamente grati”.
Il presidente del Consiglio Regionale del Veneto ha ricordato lo storico leader della Lega Nord aggiungendo: “Lo chiamavano il Senatur, un soprannome che qualcuno voleva a tutti i costi connotare in senso dispregiativo ma che, nella realtà, da solo incarnava l’attenzione imposta nei palazzi romani per realtà territoriali fino ad allora incapaci di far sentire le proprie istanze in un ambiente condizionato dalla partitocrazia centralista. Se la politica ha dovuto affrontare una ‘questione settentrionale’, in buona parte è stato merito della voce roca di Umberto che ne è stato il megafono. Se oggi in Italia c’è una coscienza federalista diffusa, a cominciare da quella che si identifica nell’autonomia differenziata, è merito dell’impegno di chi come Bossi ha visto più lontano di altri”. Per poi concludere: “Ci lascia un grande leader, un vecchio leone a cui mi legano anni di amicizia e militanza nella Lega ma anche momenti di vita istituzionale condivisa come quando siamo stati chiamati nello stesso Consiglio dei Ministri, nel quarto governo Berlusconi, in cui c’erano anche Calderoli e Maroni. Ha sempre impiegato ogni su forza per interpretare la volontà degli elettori in cui vedeva il popolo a cui sentiva visceralmente di appartenere”.
Il primo ad intervenire sui social è stato però il leader di Forza Italia Antonio Tajani con parole di cordoglio che hanno preceduto sia Zaia che il leader della Lega Matteo Salvini: “Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace”. Bossi, dopo l’allontanamento da Salvini negli ultimi anni, aveva annunciato, in occasione delle ultime Europee, l’intenzione di voler votare per Forza Italia.
Morte Umberto Bossi, le parole della premier Giorgia Meloni
“Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica”. Così la premier Giorgia Meloni su X dopo la notizia della scomparsa di Umberto Bossi.
Morto Umberto Bossi: la reazione della Lega, di Bersani e di Casini
“L’intera comunità della Lega è profondamente scossa e addolorata per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi e si stringe con affetto e commozione ai suoi familiari. Tutti gli appuntamenti previsti per domani sono annullati”. La Lega lo sottolinea in una nota ufficiale spiegando inoltre che il segretario Matteo Salvini ha cancellato tutti gli appuntamenti previsti per il 20 marzo e che, con il primo volo, farà rientro a Milano. “Umberto Bossi. Parole di cordoglio anche da esponenti di altri schieramenti politici come Bersani: “L’avversario più dignitoso che ho avuto in vita mia, e alla fine quello a cui ho voluto più bene”, ha scritto su X . “Saluto con affetto e nostalgia Umberto Bossi, un indomito lottatore, un uomo rude e scomodo, ma anche profondamente buono. Ha segnato la storia della politica italiana: merita il rispetto non solo degli amici ma anche dei suoi oppositori” ha invece sottolineato Pier Ferdinando Casini in una nota.