> > Caos a Linate, EasyJet lascia a terra oltre 120 passeggeri: la nota dell'azienda

Caos a Linate, EasyJet lascia a terra oltre 120 passeggeri: la nota dell'azienda

easyjet lascia a terra passeggeri

Passeggeri bloccati a Milano Linate per i controlli di frontiera legati al nuovo sistema EES, il volo EasyJet per Manchester decollato senza parte dei viaggiatori.

Easyjet lascia a terra molti passeggeri a causa dei forti rallentamenti ai controlli di frontiera legati all’introduzione del nuovo sistema europeo Entry/Exit System (EES). La fase iniziale delle nuove procedure biometriche sta provocando lunghe code negli aeroporti, con conseguenti ritardi e disservizi che in alcuni casi impediscono ai viaggiatori di imbarcarsi in tempo.

Caos a Linate: centinaia di passeggeri bloccati ai controlli

Come riportato da Il Giorno, domenica 12 aprile all’aeroporto di Milano Linate si è verificata una situazione di forte disagio che ha coinvolto oltre 120 viaggiatori diretti a Manchester. Il volo easyJet EJU5420, previsto in partenza alle 11, è riuscito a decollare solo intorno alle 11:52, dopo quasi un’ora di ritardo, lasciando a terra la maggior parte dei passeggeri ancora in attesa ai controlli di frontiera.

Su circa 148 persone attese a bordo, solo una trentina è riuscita a imbarcarsi, mentre tutte le altre sono rimaste bloccate in lunghe code ai varchi passaporti. Diversi viaggiatori hanno raccontato momenti di forte stress e malessere, con episodi di nausea, sensazione di svenimento e difficoltà legate alla prolungata attesa.

EasyJet lascia a terra 120 passeggeri a Linate: caos ai controlli passaporti

Alla base dei disservizi ci sarebbero le lunghe attese ai controlli di frontiera, diventati più complessi con l’introduzione del nuovo sistema europeo Entry/Exit System (EES), operativo nella fase iniziale proprio in quei giorni. Il meccanismo, pensato per registrare elettronicamente i viaggiatori extra UE tramite dati biometrici come impronte digitali e riconoscimento facciale, avrebbe generato rallentamenti significativi agli sportelli, gestiti in Italia dal personale di polizia di frontiera. Il sistema, attivato pienamente dal 10 aprile e applicato a Linate dall’11, avrebbe quindi contribuito alla formazione di code eccezionalmente lunghe, tali da impedire l’imbarco di gran parte dei passeggeri.

Come riportato da Sky Tg24, EasyJet in una nota ha respinto l’ipotesi di responsabilità diretta, spiegando di aver anche posticipato la partenza del volo per favorire il completamento dei controlli, prima di essere costretta al decollo per via dei limiti operativi dell’equipaggio previsti dalle norme di sicurezza. La compagnia ha inoltre dichiarato di aver offerto la riprotezione gratuita sui voli successivi ai passeggeri rimasti a terra, pur definendoinaccettabili” i ritardi nei controlli e sollecitando le autorità a utilizzare maggiore flessibilità nella fase di transizione del nuovo sistema. “Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera affinché facciano pieno ed efficace utilizzo delle flessibilità consentite, per tutto il tempo necessario durante la fase di implementazione dell’EES, così da evitare questi inaccettabili ritardi ai controlli di frontiera per i nostri clienti. Sebbene si tratti di una situazione al di fuori del nostro controllo, ci scusiamo per i disagi arrecati“.

Secondo ulteriori ricostruzioni riportate anche dalla BBC, alcune persone avrebbero accusato malori dovuti al caldo e allo stress accumulato durante le lunghe attese, aggiungendo ulteriore tensione a una situazione già critica.