In uno studio televisivo che punta a mettere a nudo storie personali e professionali, Elena Santarelli ha scelto di raccontare gli episodi che, a suo avviso, hanno cambiato il corso della sua carriera. L’intervista con Francesca Fagnani a Belve è stata l’occasione per ripercorrere momenti di speranza, delusione e scontri con dinamiche di potere che la showgirl descrive con tono franco e talvolta polemico.
Nel racconto emergono figure note come Emilio Fede, Belen Rodriguez, Leonardo Pieraccioni e Laura Torrisi, oltre a commenti su personaggi contemporanei come Chiara Ferragni e Fedez.
Il licenziamento dal Tg4: il racconto di un inizio bruscamente interrotto
Tra gli episodi più discussi c’è il periodo in cui Santarelli lavorava come meteorina al Tg4: secondo la sua versione, l’esperienza si chiuse rapidamente e senza spiegazioni esaustive.
La showgirl sostiene che il termine del rapporto sia coinciso con il rifiuto di un invito a cena da parte di una figura di rilievo dell’allora rete, che lei indica apertamente come Emilio Fede. Dopo pochi giorni non venne più richiamata e definisce l’uscita ingiusta, parlando di una dinamica in cui il rifiuto personale avrebbe influito sulla prosecuzione professionale.
Nel suo racconto affiora il concetto di meteora, ovvero una presenza televisiva che svanisce altrettanto in fretta.
Occasioni mancate e il confine sottile tra talento e opportunità
Il secondo filone del discorso riguarda le porte che si sono chiuse nonostante provini positivi o buone impressioni. Santarelli ricorda con chiarezza due episodi emblematici: una puntata di prova a Le Iene e una serie di provini per il film Una moglie bellissima di Leonardo Pieraccioni. In entrambi i casi la sensazione è stata di essere stata vicina a una svolta, poi elusa da scelte che hanno privilegiato altri volti.
La puntata a Le Iene e la scelta di Belen
Durante la conduzione di una puntata de Le Iene la showgirl ricevette complimenti dalla produzione e nutrì la speranza di un impegno prolungato. Nonostante l’apprezzamento formale, la scelta definitiva della stagione successiva ricadde su Belen Rodriguez, lasciando Santarelli amareggiata ma consapevole che nel mezzo televisivo entrano criteri diversi dalla sola prova in onda. L’episodio solleva il tema di come la fiducia manifestata verbalmente non sempre si traduca in opportunità concrete.
Il provino con Pieraccioni e la scelta di Laura Torrisi
Per il ruolo da protagonista in Una moglie bellissima Santarelli sostiene di aver sostenuto più provini e di aver ottenuto segnali positivi dall’agente, fino alla previsione di una firma imminente. La scelta finale, però, cadde su Laura Torrisi, che successivamente intraprese anche una relazione con il regista. Nel racconto emerge l’idea che il processo di selezione cinematografico possa essere influenzato da elementi extra-professionali: Santarelli osserva con un mix di ironia e rammarico che spesso si arriva “secondi o terzi”.
Polemicità pubbliche e vita privata: tra critiche e complicità
Oltre alle vicende lavorative, l’intervista ha affrontato aspetti personali e polemici. Santarelli non ha risparmiato parole dure per Chiara Ferragni riguardo al cosiddetto pandoro-gate, sostenendo che la responsabilità di una figura con grandi numeri di follower sia maggiore e che certe scuse non siano convincenti. Ha poi commentato un’intervista di Fedez a Belve nel 2026, offrendo una lettura critica della situazione emotiva e mediatica che la coppia ha attraversato.
Il rapporto con Bernardo Corradi e le reazioni delle amiche
Il capitolo più intimo ha riguardato il matrimonio con l’ex calciatore Bernardo Corradi, descritto come una relazione solida e complice, non priva di gelosie iniziali. Santarelli ha confessato curiosità e controlli condivisi sulla passata vita sentimentale del marito, narrando con tono scherzoso di lunghe consultazioni della rubrica telefonica alla ricerca di nomi e contatti. Anche le amiche e colleghe come Alessia Marcuzzi e Caterina Balivo hanno seguito l’intervista in una visione collettiva, reagendo con battute e applausi alle confidenze.
Nel complesso, l’intervento a Belve ha restituito il ritratto di una professionista che non nasconde delusioni ma che utilizza la trasparenza per denunciare pratiche opache e raccontare la durezza del mondo dello spettacolo. Tra rancori, ironia e affetto familiare, Santarelli ha tracciato una mappa fatta di porte aperte e chiuse, con l’intento di spiegare come a volte la fortuna e le scelte altrui incidano più del merito dichiarato.