La Colombia è in fermento in vista del ballottaggio presidenziale del 21 giugno 2026. Dopo il primo turno del 31 maggio, che ha visto Abelardo de la Espriella in testa con il 43,7% dei voti contro il 40,9% di Ivan Cepeda, i colombiani sono chiamati a scegliere tra due visioni radicalmente diverse per il futuro del paese.
Da una parte, Ivan Cepeda, senatore e candidato del Patto Storicopromette continuità con le politiche del presidente uscente Gustavo Petro, focalizzandosi su riduzione della povertà e negoziati con i gruppi armati. Dall’altra, Abelardo de la Espriella, candidato del partito Difensori della Patriapropone un approccio più duro, con misure militari contro il crimine e la violenza.
Le origini dei due candidati e le loro proposte
Ivan Cepeda, figlio del senatore Manuel Cepeda assassinato nel 1994, ha dedicato la sua carriera alla difesa dei diritti umani e alla giustizia per le vittime dei crimini di stato. Come senatore, ha accusato l’ex presidente Alvaro Uribe di collaborare con gruppi paramilitari di destra, scatenando un lungo processo giudiziario.
Cepeda sostiene la politica di Pace Totale di Petro, che mira a porre fine al conflitto interno attraverso negoziati con i gruppi armati.
Abelardo de la Espriella, avvocato penalista e imprenditore, si presenta come un outsider senza esperienza politica. Ha promesso di costruire 10 mega-carceri e di riprendere la fumigazione aerea delle coltivazioni di coca. Il suo approccio duro alla sicurezza ha trovato consenso tra gli elettori delle regioni centrali, duramente colpite dal conflitto interno. De la Espriella ha anche proposto di uscire da alcune istituzioni internazionali e di limitare l’accesso all’aborto.
Le sfide del ballottaggio
Il primo turno ha rivelato una netta divisione geografica: Cepeda ha vinto nelle regioni costiere, di confine e nella capitale Bogotà, mentre de la Espriella ha prevalso nelle zone centrali. Ora, de la Espriella potrebbe consolidare il voto di destra, attirando gli elettori di Paloma Valencia e Sergio Fajardo, che nel primo turno hanno diviso il consenso conservatore.
Le sondaggi vedono de la Espriella in testa, ma il risultato è ancora incerto. Secondo un sondaggio di AtlasIntel del 13 giugno, de la Espriella avrebbe il 50,9% dei voti contro il 43,1% di Cepeda, con il 5,9% di indecisi. Tuttavia, il primo turno ha dimostrato che i sondaggi possono essere imprevedibili.
Le implicazioni internazionali
La campagna elettorale colombiana ha attirato l’attenzione internazionale, in particolare da parte degli Stati Uniti. Donald Trump ha espresso il suo sostegno a de la Espriella, definendolo un combattente per il suo paese, simile a sé stesso. Trump ha criticato Cepeda come un marxista radicale e ha suggerito che una vittoria di Cepeda potrebbe danneggiare le relazioni tra Colombia e Stati Uniti.
Questo intervento ha sollevato preoccupazioni su un possibile tentativo di influenzare il voto colombiano. Il rappresentante statunitense Jesus ‘Chuy’ Garcia ha definito il comportamento di Trump una interferenza sfacciata nella democrazia colombiana.
Mentre la Colombia si prepara a votare, il mondo osserva da vicino. La scelta tra Cepeda e de la Espriella non solo deciderà il futuro politico del paese, ma avrà anche ripercussioni significative sulla regione e sulle relazioni internazionali.
