I selfie sono una delle attività più comuni delle persone che visitano le località di villeggiatura, un gesto ormai diventato un automatismo per immortalare il momento e poi condividerlo sui social. Tuttavia questa manovra bisogna sempre farla con attenzione altrimenti le conseguenze possono essere molto serie.
Le pose estreme per lo scatto perfetto
I giovani grazie alla loro incoscienza spesso tentano pose estreme per ottenere lo scatto incredibile, capace di generare enormi quantità di like e fornire a loro una fama momentanea.
Per fare tutto questo si espongono a rischi che, se tutto va bene, non concepiscono nemmeno e si accorgono della gravità se sono protagonisti o peggio testimoni di situazioni gravi che possono mettere in pericolo la salute.
Ecco perché è bene pensare dove ci si trova prima di fare uno scatto e magari fare un passo indietro e rinunciare allo scatto, godendosi il panorama in prima persona se ci si trova in condizioni di rischio.
23enne precipita nell’Adige, lo salva un turista
Un ragazzo di 23 anni originario del luogo era sul Ponte di Castelvecchio a Verona, nei pressi dell’arco dei Gavi e ha deciso di farsi un selfie, fin qui nulla di anormale se non fosse che si è sporto troppo.
Il risultato è stata la sua caduta nel fiume Adige, un turista tedesco di 30 anni che ha assistito alla scena non ha perso tempo e si è tuffato per salvarlo.
Come riporta Blitzquotidiano.it, l’intervento dell’uomo ha salvato al giovane la vita, a seguito del salvataggio un gommone ha portato entrambi i protagonisti dell’evento in salvo.
Per il ragazzo autore della caduta ricovero all’ospedale Borgo Trento dove è tenuto in osservazione nonostante sia cosciente e non in pericolo di vita.
