Donald Trump annuncia una possibile svolta nei rapporti tra Stati Uniti e Israele, con lo stop agli aiuti economici da 4 miliardi di dollari entro la fine del 2026. Intanto, gli americani sono chiamati a votare per le elezioni Midterm, un appuntamento decisivo per gli equilibri politici al Congresso e il futuro della presidenza.
Elezioni Midterm 2026, Trump attende il verdetto: gli equilibri al Congresso
Oggi, martedì 3 novembre 2026, gli Stati Uniti sono chiamati alle urne per le elezioni di metà mandato, un appuntamento decisivo per misurare il consenso nei confronti dell’amministrazione Trump, a due anni dal ritorno dei Repubblicani alla Casa Bianca. La consultazione stabilirà chi controllerà il Congresso, attraverso il rinnovo di tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e di 35 dei 100 posti al Senato.
Si vota inoltre per scegliere i governatori di 36 Stati, oltre ai rappresentanti delle assemblee legislative locali e su diversi referendum, tra cui quelli riguardanti l’aborto e le norme elettorali.
Alla vigilia della consultazione, i Repubblicani possono contare su 218 deputati alla Camera, ai quali si aggiunge un indipendente che aderisce al loro gruppo parlamentare, mentre i Democratici ne hanno 214 e due seggi risultano vacanti.
Per conquistare la maggioranza assoluta servono 218 rappresentanti. Al Senato, invece, il rapporto di forza è di 53 seggi repubblicani contro 47 appartenenti all’area democratica, nella quale sono compresi due indipendenti: per ribaltare gli equilibri, l’opposizione dovrà quindi ottenere almeno quattro seggi in più.
L’attenzione è rivolta soprattutto alle competizioni per il Senato in Maine, Alaska, Ohio, Texas, Iowa, Kansas e Carolina del Nord, dove i Democratici puntano a sottrarre seggi ai Repubblicani. Da seguire anche Georgia e Michigan, dove dovranno difendere le proprie posizioni. Per la Camera saranno invece determinanti numerosi collegi in bilico, soprattutto in California, New York, Pennsylvania e Arizona. In tre Stati tradizionalmente repubblicani, Idaho, Nebraska e South Dakota, i Democratici hanno inoltre deciso di ritirare alcuni propri candidati per favorire quelli indipendenti, con l’obiettivo di rendere più competitive le sfide elettorali. Intanto, Trump si è detto fiducioso sull’esito della consultazione: “Penso che i risultati delle elezioni di metà mandato saranno meglio del previsto“, ha dichiarato a Fox News, aggiungendo che seguirà lo spoglio dalla Casa Bianca e assicurando: “Abbiamo tutto sotto controllo“.
Trump annuncia lo stop agli aiuti economici a Israele: accordo con Netanyahu
Gli Stati Uniti potrebbero interrompere entro la fine del 2026 i finanziamenti annuali destinati a Israele, pari a circa 4 miliardi di dollari. Ad annunciarlo è stato il presidente americano Donald Trump, che durante un’intervista a Fox News ha rivelato di aver già discusso e concordato la decisione con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo quanto riferito dal tycoon, l’intesa sarebbe stata raggiunta diversi mesi fa e non rappresenterebbe un problema per Tel Aviv, che avrebbe ormai raggiunto una condizione economica tale da poter fare a meno del sostegno finanziario americano. “Netanyahu e io abbiamo raggiunto un accordo mesi fa per fermarli. E per loro va bene, perché sono diventati un Paese di grande successo e non pagheremo più Israele“, ha spiegato Trump, tornando poi a ribadire che la conclusione degli stanziamenti è prevista entro la fine dell’anno: “Abbiamo già concordato che entro la fine di quest’anno non pagheremo più Israele“.
Il presidente ha definito la prosecuzione dei finanziamenti “uno spreco“, precisando però che la fine degli aiuti economici non comporterà necessariamente un’interruzione dei rapporti tra i due Paesi. Washington, infatti, sarebbe ancora pronta a intervenire qualora lo Stato ebraico dovesse trovarsi in difficoltà. “Aiuteremo Israele se ne avrà bisogno. Sono stati un grande alleato e noi siamo stati il più grande degli alleati per molti Paesi“, ha aggiunto.
Elezioni USA 2026, Trump ha affermato di non voler uccidere migliaia di persone
Nel corso dell’intervista a Fox News, Donald Trump è tornato anche sulla situazione con l’Iran, lasciando aperti diversi scenari sulle prossime decisioni di Washington. Interrogato su cosa potrebbe accadere dopo le elezioni, il presidente americano ha preferito non anticipare le proprie intenzioni, limitandosi a rispondere: «Vedremo». Ha però precisato di non voler provocare un numero elevato di vittime, mostrando cautela rispetto a un’eventuale escalation militare. Le sue dichiarazioni arrivano mentre resta alta la tensione nell’area: nella notte, infatti, secondo le informazioni riportate, l’esercito statunitense avrebbe condotto un attacco contro le difese antiaeree iraniane sull’isola di Qeshm.
Sul fronte commerciale, Trump ha invece manifestato ottimismo sulla possibilità di raggiungere un’intesa con il Canada, dopo mesi di tensioni e dazi reciproci per miliardi di dollari. «Il Canada è un ottimo partner; raggiungeremo un accordo con loro molto presto. Sarà un ottimo accordo», ha affermato, anticipando che i gruppi di lavoro dei due Paesi si impegneranno nelle prossime settimane per definire un’intesa che, secondo il presidente, sarebbe «eccellente per i nostri agricoltori».
