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Sicilia colpita dal maltempo, Salvini chiarisce: "I fondi del Ponte sullo Stretto non si toccano"

salvini ponte

Ponte sullo Stretto e maltempo: Salvini sottolinea l’importanza delle infrastrutture e dei fondi per soccorsi, sicurezza e sviluppo territoriale.

Il confronto politico sul Ponte sullo Stretto di Messina si intreccia con l’emergenza maltempo che ha colpito Sicilia e Calabria, riportando al centro il ruolo del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Tra gestione immediata dei danni e scelte strategiche di lungo periodo, il governo ribadisce le proprie priorità, mentre i vertici istituzionali sono impegnati in sopralluoghi e interventi diretti sui territori colpiti.

Sopralluoghi e risposta istituzionale dopo il ciclone Harry in Sicilia

Parallelamente alla discussione sulle grandi opere, il governo intensifica la presenza sui territori colpiti dal ciclone Harry. Salvini è atteso domani, venerdì 30 gennaio, tra Calabria e Sicilia per una serie di sopralluoghi, incontri con le amministrazioni locali e punti stampa, accompagnati da una ricognizione aerea delle aree costiere danneggiate. A Furci Siculo sarà affiancato dal presidente della Regione Siciliana e commissario per l’emergenza Renato Schifani e dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, con l’obiettivo di valutare l’entità dei danni e le priorità di intervento.

Sulla gestione delle risorse insiste anche il senatore leghista Nino Germanà, che difende la distinzione tra fondi per investimenti e fondi per le emergenze e assicura sostegno immediato a cittadini e imprese: La Sicilia riceverà tutto quello che è necessario… Con noi le chiacchiere stanno a zero. Tajani, dal canto suo, ha parlato di un impegno governativo già avviato e destinato a rafforzarsi: C’è una straordinaria mobilitazione del governo, i 100 milioni sono solo un intervento iniziale.

Emergenza maltempo in Sicilia, Salvini sui fondi del Ponte sullo Stretto: “Quelli non si toccano”

Il dibattito sul Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro dell’agenda politica mentre la Sicilia affronta le conseguenze del maltempo. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ribadisce la strategicità dell’opera, respingendo l’ipotesi di destinare i fondi previsti ad altri interventi emergenziali. A suo avviso si tratta di risorse vincolate agli investimenti e non utilizzabili per la spesa corrente, in un contesto in cui nell’Isola sono già in corso o in fase di avvio cantieri per circa 30 miliardi di euro.

“I fondi per il Ponte sullo Stretto per l’emergenza maltempo? No, perché sono fondi per investimenti, bisogna conoscere le cose. Abbiamo quasi cantieri aperti in Sicilia per 30 miliardi, come facciamo? Li blocchiamo? Troveremo i fondi che servono per Sicilia, Calabria e Sardegna ma senza bloccare le scuole, gli ospedali, i ponti, le gallerie, la Tav, il tunnel del Brennero. Il ponte serve ai siciliani, anzi: col ponte probabilmente in caso di eventi disastrosi anche i soccorritori riuscirebbero a intervenire più velocemente, quindi non si capisce perché i siciliani dovrebbero avere i problemi e non avere neanche il ponte”, ha dichiarato.

Sulla stessa linea Forza Italia, che attraverso il ministro degli Esteri Antonio Tajani chiarisce la propria contrarietà a qualsiasi taglio delle risorse destinate all’opera, definita una leva per la crescita di Calabria, Sicilia e dell’intero Paese.