Il trasporto di gas compressi e materiali altamente infiammabili comporta rischi elevati, come dimostra l’incendio di questa mattina a Bibbiena, in provincia di Arezzo. Un camion carico di bombole di ossigeno è esploso improvvisamente, trasformando una strada centrale in un pericoloso scenario di fuoco e fumo, e mettendo a dura prova la sicurezza dei residenti e l’efficacia immediata dei soccorsi.
L’incubo in via Michelangelo a Bibbiena: esplosione di un camion pieno di bombole
La mattina di Bibbiena è stata interrotta bruscamente dal fragore di un evento drammatico. Alle 10.06, un autocarro destinato al trasporto di bombole di ossigeno ha preso fuoco in via Michelangelo, una delle vie più trafficate del centro. Le fiamme hanno avvolto il mezzo in pochi istanti, innescando una reazione a catena tra le bombole altamente infiammabili. Le successive quattro esplosioni, udite distintamente in tutta la cittadina, hanno generato un’onda d’urto che ha spaventato residenti e passanti, molti dei quali hanno trovato rifugio all’interno degli edifici vicini.
Alcuni hanno descritto scene concitate, con auto che scappavano dai parcheggi e passanti che cercavano di mettere in salvo bambini e animali domestici. L’area si è trasformata in un vero e proprio scenario di emergenza, con fumo, fiamme e schegge che volteggiavano nell’aria, rendendo impossibile qualsiasi tentativo autonomo di spegnere l’incendio.
L’incidente di un camion pieno di bombole: bilancio terribile
Le squadre di emergenza si sono attivate con rapidità e coordinazione esemplare. I vigili del fuoco hanno delimitato l’area, raffreddando il relitto del camion e prevenendo ulteriori esplosioni, mentre il personale sanitario del 118 ha fatto scattare il protocollo per le maxi emergenze previsto dalla Asl Toscana Sud Est.
Come riportato da Sky Tg24, sul posto sono state inviate quattro ambulanze infermierizzate, pronte a gestire un numero elevato di feriti. Sei persone sarebbero rimaste coinvolte: tra loro l’autista del camion, con lievi ustioni e sintomi di intossicazione da fumo, un vigile del fuoco ferito a una mano durante le operazioni di spegnimento e due nuclei familiari con bambini presenti in un’abitazione adiacente.
L’incendio ha provocato gravi ripercussioni materiali: alcune auto parcheggiate nelle vicinanze sono state danneggiate e un edificio ha subito danni alla facciata, rendendo necessari sopralluoghi tecnici per verificarne l’agibilità.
Le forze dell’ordine hanno temporaneamente transennato la zona per completare i rilievi e comprendere se la causa dell’incendio sia da attribuire a un guasto meccanico, al fissaggio del carico o ad altre circostanze esterne. La colonna di fumo nero, visibile a chilometri, è diventata un simbolo drammatico dell’evento.