Praga, il santuario di Loreta e la leggenda della Santa barbuta
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Praga, il santuario di Loreta e la leggenda della Santa barbuta

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All'interno del Santuario di Loreta è custodita la statua di Santa Starosta, la donna che si fece crescere la barba per evitare il matrimonio.

Nel quartiere di Hradčany, a poca distanza dal castello di Praga si trova il santuario Loreta. L’edificio venne fondato nel 1626 per opera di Katerina di Lobkowicz, una nobile dell’epoca, e dell’arciduca Ferdinando II d’Asburgo. La leggenda di Santa Starosta trae origine proprio da questo luogo. Si narra, infatti, che la Santa barbuta avesse pregato Dio di diventare brutta al punto da non sposarsi: il desiderio venne esaudito e la donna fu crocifissa.

Il santuario di Loreta

Dopo le guerre religiose e la sconfitta degli hussiti, il popolo ceco doveva essere riavvicinato alla fede cattolica: per questo motivo sorsero numerosi santuari mariani e venne promosso il culto della Vergine Maria. In Boemia e Moravia, ad esempio, venne costruito la Loreta di Praga, edificio ispirato al santuario di Loreto nelle Marche. Infatti, secondo una leggenda, la Santa Casa di Nazaret posta al centro del santuario sarebbe una riproduzione portata a Loreto dagli angeli.

La Loreta, però, nasconde al proprio interno un importante tesoro: si tratta di un ostensorio con più di 6.000 diamanti noto come il Sole di Praga. Nel santuario, inoltre, sono presenti numerosi, affreschi, statue e altari.

Santuario di Loreta

La statua di Santa Starosta

Una delle statue più curiose custodite all’interno del santuario di Loreta è quella di Santa Starosa o Santa Vilgefortis, nota come la santa barbuta. Si tratta di un opera realizzata in legno che rappresenta la figura della santa crocifissa e incoronata. La donna è scolpita con un abito lungo di colore viola, arricchito da una fascia rossa e da un velo sulla testa e sulle spalle. Il volto mostra tratti tipicamente femminili, ma l’elemento curioso è la barba che copre il mento della santa. La leggenda, infatti, narra di una donna, figlia di un re pagano ma convertita al cristianesimo, promessa sposa contro il suo volere ad un principe pagano. Starosta pregò Dio nel giorno precedente le nozze di diventare brutta a tal punto da non poter sposarsi: il desiderio venne esaudito. La mattina delle nozze, infatti, la santa si svegliò con un viso irriconoscibile: sul mento gli erano spuntati barba e baffi.

Il padre infuriato fece crocifiggere la figlia per non aver obbedito al suo volere. Santa Starosta viene venerata soprattutto da tutte quelle donne che intendono sfuggire ai mariti prepotenti e violenti.

Significato della leggenda

La leggenda richiama un personaggio mitologico, Ermafrodito. L’elemento che caratterizza queste figure è la perfetta combinazione di tratti maschili e femminili. Il significato reale della storia, però, è legato all’errata interpretazione del Volto Santo di Lucca, un crocifisso in legno che si ritiene scolpito per miracolo. In questo caso, l’elemento che rende particolare l’opera è il vestito indossato da Gesù crocifisso: si tratta di una tunica lunga fino ai piedi. I fedeli interpretarono l’abito come una veste femminile e perciò non riuscirono a identificare Gesù crocifisso. Da qui nacque l’interpretazione della santa Barbuta che riprende l’oppressione delle donne martiri.

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Laura Pellegrini
Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.