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Gaza, Israele colpisce Hezbollah: attacchi imminenti e evacuazioni nel sud del Libano

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Sud del Libano in allerta: attacchi imminenti e evacuazioni, tensione in aumento tra Israele e Hezbollah. Ecco cosa sta accadendo.

Il Medio Oriente resta in bilico tra tentativi di dialogo e nuove escalation militari. Nonostante gli appelli internazionali per una tregua stabile, la situazione rimane tesa: l’evacuazione di villaggi nel sud del Libano precede attacchi imminenti contro obiettivi di Hezbollah, mentre la Striscia di Gaza continua a essere teatro di devastazione e crisi umanitaria.

In questo contesto fragile, la diplomazia internazionale cerca di alimentare la speranza di una soluzione politica, ma ogni giorno porta con sé nuovi segnali di conflitto e sofferenza.

Medio Oriente, appelli per la pace e solidarietà internazionale

Mentre il conflitto continua a mietere vittime e distruzione, il Papa ha incontrato in Vaticano il presidente palestinese Abu Mazen, rinnovando un appello urgente alla comunità internazionale perché si giunga a una soluzione basata su due Stati e si ponga fine alla guerra.

A Gaza City, intanto, un edificio è crollato nel quartiere di Daraj: i soccorritori hanno estratto numerose persone dalle macerie, mentre altre risultano ancora intrappolate. In parallelo, Hamas ha restituito a Israele il corpo di Joshua Luito Mulal, cittadino tanzaniano rapito il 7 ottobre 2023, mentre restano nella Striscia i corpi di altri sei ostaggi.

Sul piano diplomatico, gli Stati Uniti hanno presentato una proposta di risoluzione all’ONU per sostenere il piano di pace di Donald Trump, che prevede una forza internazionale a Gaza e la creazione di una base militare a Damasco nell’ambito di un accordo di sicurezza tra Israele e Siria.

In Italia, un segno di speranza arriva dall’ospedale Meyer di Firenze, che ha accolto una bambina di sette anni proveniente da Gaza per curarla dagli effetti della sindrome di Guillain-Barré, confermando l’impegno umanitario e solidale della sanità toscana verso chi è colpito dalla guerra.

Evacuazione immediata in Libano, attacchi imminenti

La fragile tregua in Medio Oriente continua a vacillare. L’esercito israeliano ha intensificato le operazioni nel sud del Libano, colpendo obiettivi attribuiti a Hezbollah dopo aver ordinato l’evacuazione di diversi villaggi, tra cui Taybeh, Tayr Debba, Aita al-Jabal e Zawtar al-Sharqiyah. Gli avvisi, diffusi in lingua araba e accompagnati da mappe dettagliate, invitavano la popolazione ad abbandonare immediatamente gli edifici identificati come basi militari della milizia libanese e ad allontanarsi di almeno cinquecento metri per motivi di sicurezza.

Secondo fonti locali, i raid hanno distrutto alcune strutture nei villaggi colpiti, causando vittime e feriti, tra cui un morto a Toura, nel distretto di Tiro. L’Idf ha giustificato le operazioni sostenendo di aver preso di mira sabotatori e infrastrutture destinate alla ricostruzione di postazioni operative di Hezbollah. Contestualmente, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha disposto la chiusura della zona di confine con l’Egitto, dichiarandola area militare per contrastare il traffico di armi e l’uso di droni nella regione.