Torino non è stata un incidente, ma un segnale.
All’indomani della guerriglia urbana e degli scontri che hanno trasformato la città in un campo di battaglia, il solco tra il Governo e le opposizioni si fa incolmabile. Da una parte, la fermezza di chi chiede tutele per gli agenti aggrediti; dall’altra, l’ambiguità di un centrosinistra che condanna a parole ma sfila fianco a fianco con chi, quel sangue, lo ha versato.
Scontri a Torino: il day after dalla piazza di sangue alle aule della politica
«Tentato omicidio, non semplici violenze» La reazione di Fratelli d’Italia è immediata e durissima. I capigruppo di Camera e Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan, hanno chiesto ufficialmente che il ministro Piantedosi riferisca d’urgenza in Parlamento. La linea è netta: basta derubricare il massacro di Alessandro Calista a “disordini”. «Chi accerchia un uomo a terra e lo colpisce ripetutamente con un martello sta tentando di uccidere», denunciano gli esponenti di FdI, chiedendo che la magistratura proceda per tentato omicidio. Un monito rivolto anche a quelle toghe troppo spesso “tolleranti” verso i professionisti del disordine. Ma procediamo con ordine e vediamo cosa dice nel dettaglio la richiesta dei due capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato.