Il tragico evento verificatosi a Forio d’Ischia riaccende tragicamente i riflettori sulla brutalità delle aggressioni che si consumano tra le mura domestiche. Una figlia di 36 anni è stata picchiata e ridotta in fin di vita dal padre. I medici le hanno asportato parte del fegato ed è in pericolo di vita.
Feroce aggressione a Forio d’Ischia: 36enne ridotta in fin di vita dal padre, arrestato
Un gravissimo episodio di violenza si è consumato all’interno di un’abitazione a Forio, comune dell’isola d’Ischia, dove una donna di 36 anni è stata ridotta in fin di vita a seguito di un feroce pestaggio. L’allarme è scattato subito dopo l’orario di pranzo, quando una segnalazione al numero di emergenza 112 ha richiesto l’intervento tempestivo dei Carabinieri per una violenta disputa in corso.
Giunti sul posto, i militari si sono trovati di fronte a uno scenario agghiacciante, caratterizzato da copiose macchie di sangue sparse sul pavimento dell’appartamento.
La vittima in condizioni disperate, mostrando i segni evidenti di gravi traumi e fratture multiple localizzate sia al volto sia sul resto del corpo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la trentaseienne è stata colpita ripetutamente con estrema ferocia tramite calci e pugni dal proprio padre, un uomo di 58 anni, che ha agito sotto gli occhi impotenti della moglie 57enne, incapace di arginare la furia del coniuge.
L’aggressore è stato rintracciato e bloccato dalle forze dell’ordine a breve distanza dal luogo poco dopo la consumazione del fatto, venendo così tratto in arresto con la pesante accusa di tentato omicidio. Nel frattempo, le autorità giudiziarie hanno avviato approfonditi accertamenti volti a delineare l’esatta dinamica della vicenda e a verificare l’eventuale sussistenza di pregressi episodi di maltrattamento o di rancori interni al nucleo familiare.
Aggredisce la figlia in casa riducendola in fin di vita: corsa in ospedale e quadro clinico critico
Le condizioni estremamente critiche della donna hanno imposto il suo trasferimento d’urgenza, in codice rosso, presso il pronto soccorso del presidio ospedaliero “Anna Rizzoli” della vicina Lacco Ameno. Lo staff medico, riscontrando lesioni multiple, contusioni diffuse e severi traumi interni, ha immediatamente attivato i protocolli sanitari di massima emergenza.
La gravità della situazione ha reso indispensabile un tempestivo e delicato intervento chirurgico alla cavità addominale a causa di una profonda lesione epatica; l’operazione avrebbe comportato la necessaria asportazione di un lobo del fegato per arginare i danni strutturali. Attualmente, la 36enne si trova ricoverata nel reparto di terapia intensiva per il monitoraggio post-operatorio. I sanitari mantengono la prognosi strettamente riservata, confermando che la paziente versa tuttora in imminente pericolo di vita.