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Mamma e figlia avvelenate con la ricina, in Questura la zia: indagini sulla torta regalata alla vigilia di Natale

mamma figlia ricina

Interrogatorio sulle ore precedenti al sospetto avvelenamento da ricina che ha coinvolto mamma e figlia: sotto esame la torta regalata dalla zia.

A Pietracatella, l’inchiesta sulla morte di mamma Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita continua ad arricchirsi di nuovi elementi. Gli investigatori stanno infatti ricostruendo con attenzione le ultime ore delle due vittime, mentre si moltiplicano accertamenti e ipotesi sul possibile avvelenamento da ricina.

Mamma e figlia avvelenate con la ricina: nuove ipotesi su una donna

La Procura di Larino, nel territorio del comune di Larino, continua a lavorare su più fronti investigativi senza escludere alcuna pista. Sarebbero in corso ulteriori analisi sui reperti biologici per accertare la presenza della ricina e comprenderne le modalità di ingestione, mentre i risultati definitivi delle autopsie sarebbero stati posticipati al 30 giugno, a conferma della complessità del caso.

Parallelamente, come riportato da Leggo, gli investigatori stanno valutando una nuova ipotesi ritenuta inquietante: la presenza di una donna “dalla mente diabolica”. Si tratterebbe di una figura esterna alla famiglia ma a essa molto vicina, in grado di conoscerne abitudini e movimenti quotidiani, e potenzialmente capace di aver pianificato con attenzione tempi e modalità dell’azione.

Questa persona rientrerebbe tra le quattro o cinque già sotto osservazione, anche se al momento non emergerebbero elementi decisivi che ne colleghino direttamente il ruolo al duplice decesso.

Rimane inoltre aperta la pista interna al nucleo familiare, ancora oggetto di verifiche incrociate, in un’indagine che procede senza una direzione univoca.

Mamma e figlia avvelenate con la ricina, convocata la zia: i nuovi sviluppi dalle indagini

Secondo quanto riferito dall’inviato del programma televisivo La Vita in Diretta, gli investigatori pare abbiano ascoltato in Questura Isuccia, l’anziana zia di Gianni Di Vita, per ricostruire con maggiore precisione le ore che hanno preceduto la tragedia. Nel corso degli approfondimenti sarebbe emerso un particolare ritenuto rilevante: la donna avrebbe preparato una torta consegnata alla famiglia durante la vigilia di Natale, il 24 dicembre.

Tuttavia, dalle ricostruzioni investigative risulta che non fosse presente alla cena in cui il dolce sarebbe stato consumato. Questo dettaglio è ora al vaglio degli inquirenti, impegnati a verificare chi abbia avuto accesso agli alimenti nei giorni immediatamente precedenti ai decessi, avvenuti tra il 27 e il 28 dicembre, e a definire la sequenza esatta degli eventi.