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Morte a Druento: pensionato di Alpignano trovato tra le fiamme mentre dava fuoco a sterpaglie

Morte a Druento: pensionato di Alpignano trovato tra le fiamme mentre dava fuoco a sterpaglie

Il corpo di un pensionato è stato rinvenuto carbonizzato in un campo vicino a strada San Gillio; soccorsi e carabinieri hanno avviato verifiche per ricostruire la dinamica dell'accaduto

Un episodio tragico ha visto coinvolto un pensionato di 80 anni residente ad Alpignano, il cui corpo è stato rinvenuto carbonizzato in un terreno lungo strada San Gillio a Druento. Secondo le prime informazioni, raccolte sul posto nella giornata di lunedì 25 maggio 2026, l’uomo era impegnato a bruciare alcune sterpaglie in un orto privato quando sarebbe stato colto da un malore improvviso e sarebbe finito tra le fiamme.

A segnalare l’assenza del padre è stato il figlio, che ha poi allertato i soccorsi per quanto stava accadendo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i mezzi di emergenza del 118 — identificati come personale di Azienda Zero — che, una volta raggiunto il campo in prossimità della provinciale, hanno potuto solo constatare il decesso. Per chiarire la dinamica sono ora al lavoro i carabinieri della compagnia di Venaria Reale, chiamati a verificare se l’origine del rogo sia realmente correlata a un malore piuttosto che a un altro evento accidentale.

Come è avvenuto l’incidente

Le prime ricostruzioni indicano che, nella mattinata del giorno in questione, l’anziano aveva acceso un fuoco controllato per eliminare residui vegetali e sterpaglie nel suo orto. L’ipotesi ritenuta più probabile dagli inquirenti è che un malore lo abbia sorpreso improvvisamente, facendogli perdere l’equilibrio e trascinandolo nel punto dove il fuoco era stato acceso.

Non sarebbero emerse tracce di un incendio esteso oltre il luogo del ritrovamento, elemento che avvalora la tesi secondo cui non si sia trattato di una propagazione accidentale delle fiamme.

Elementi raccolti dai soccorsi

I soccorritori del 118 e le forze dell’ordine hanno esaminato l’area circostante per cercare segni che potessero indicare la presenza di altre persone o la propagazione del fuoco. La scena, secondo quanto riferito, non mostrava ulteriori evidenze di un incendio diffuso: il corpo è stato trovato nel punto in cui era stato acceso il fuoco e non sono state rilevate tracce di combustione in aree contigue. Questo ha permesso agli investigatori di concentrare gli accertamenti sulla dinamica personale dell’anziano durante le operazioni di pulizia.

Ruolo della famiglia e prime comunicazioni

È stato il figlio a chiamare i soccorsi quando il padre non ha fatto ritorno a casa nei tempi previsti. La sua segnalazione ha portato gli operatori sul posto dove, purtroppo, le condizioni del corpo non hanno lasciato scampo. I familiari sono stati informati dalle autorità competenti e il luogo del ritrovamento è stato messo sotto sequestro dai militari per permettere ulteriori verifiche. L’attenzione degli investigatori si concentra anche sul contesto dell’orto e sulle modalità con cui venivano gestiti i roghi di potature e residui vegetali.

Procedure investigative

I carabinieri della compagnia di Venaria Reale stanno eseguendo rilievi e raccogliendo testimonianze per accertare con precisione le cause della morte. Le operazioni includono il sopralluogo dell’area, l’eventuale acquisizione di immagini e la ricostruzione dei movimenti dell’anziano nelle ore precedenti. La priorità degli inquirenti è stabilire se il decesso sia esclusivamente riconducibile a un fattore sanitario — il malore — o se vi siano state circostanze che abbiano aggravato la situazione, come la vicinanza di materiali facilmente infiammabili.

Riflessioni e raccomandazioni

Questo episodio richiama l’attenzione sul rischio connesso alla pratica di smaltire residui vegetali con il fuoco, soprattutto quando chi vi si dedica è anziano o affetto da patologie. Le autorità locali e i vigili del fuoco raccomandano prudenza, uso di protezioni e, quando possibile, metodi alternativi di smaltimento. È utile ricordare che un rogo apparentemente controllato può trasformarsi rapidamente in una situazione pericolosa in presenza di un improvviso malore o di condizioni ambientali variabili.

Le indagini proseguiranno fino a quando i carabinieri non avranno completato tutti gli accertamenti e chiarito la dinamica dell’accaduto. Nel frattempo, le informazioni raccolte serviranno anche a valutare eventuali misure di prevenzione rivolte a residenti che svolgono attività simili su terreni privati, con l’obiettivo di ridurre il rischio di incidenti analoghi in futuro.