La presentazione della Ferrari Luce a Roma il 25 maggio 2026 è stata pensata come un passaggio di testimone: esattamente 79 anni dopo il primo successo ufficiale del Cavallino Rampante alle Terme di Caracalla, il marchio di Maranello ha tolto il velo sulla sua prima vettura completamente elettrica. Sul palco il ceo Benedetto Vigna e il presidente John Elkann hanno sottolineato il coraggio della svolta e l’ambizione tecnica del progetto, supportata da oltre 60 brevetti che accompagnano il lancio.
Questo debutto vuole dimostrare che l’identità sportiva di Ferrari può convivere con l’elettrificazione senza perdere emozione e prestazioni.
La Luce non è una reinterpretazione minima del passato: è una vettura a quattro porte e cinque posti reali, nata per offrire spazio e piacere di guida per più occupanti rispetto alle tradizionali berlinette due posti. Il concept estetico è firmato dallo studio LoveFrom, guidato da Jony Ive e Marc Newson, che ha collaborato a stretto contatto con il Centro Stile Ferrari per adattare le scelte formali ai vincoli architetturali e alle omologazioni.
Design e abitacolo: un equilibrio tra innovazione e memoria
All’interno della Ferrari Luce emerge una volontà di innovare senza rinnegare la storia: gli interni combinano superfici lavorate in alluminio riciclato con dettagli in vetro e una strumentazione centrale inedita. Il sistema di bordo propone il cosiddetto Binnacle, una soluzione montata sul piantone dello sterzo con due display OLED sovrapposti sviluppati con Samsung Display, studiata per creare profondità visiva e rimandi agli strumenti analogici del passato.
Al centro della plancia trova posto il Multigraph, un elemento meccanico-digitale con tre lancette indipendenti e diverse modalità operative, pensato per offrire funzioni come il cronometro e il Launch Control con un forte richiamo alla tradizione sportiva Ferrari.
Materiali e soluzioni tecnico-estetiche
Le scelte materiali puntano a durabilità e pregio: l’alluminio è lavorato dal pieno e anodizzato, mentre il vetro impiegato per chiave e selettore del cambio è il Corning Fusion5, scelto per la resistenza a graffi e urti. L’orientabilità del pannello centrale consente di privilegiare il conducente o il passeggero, confermando l’approccio pratico di una vettura pensata per l’uso quotidiano senza rinunciare a dettagli di lusso e funzionalità.
Architettura e cuore elettrico
La Ferrari Luce adotta una piattaforma progettata ex novo per ospitare il pacco batterie nel pianale e preservare un’impostazione di guida avanzata tipica delle berlinette Ferrari. Il sistema di propulsione è composto da quattro motori indipendenti, uno per ciascuna ruota, che insieme erogano una potenza complessiva di 1.050 CV. La batteria è una unità da 122 kWh con architettura a 800 V, con un’autonomia dichiarata di circa 530 km. Elementi come il sottotelaio posteriore fuso e le boccole elastiche sono stati studiati per contenere rumore e vibrazioni e per mantenere la rigidità necessaria alle prestazioni.
Dinamicità e sensazioni di guida
Per governare la potenza la vettura dispone di sospensioni attive e di sterzo integrale con ruote sterzanti indipendenti: soluzioni che permettono di modulare comportamento e precisione su diversi scenari. Ferrari ha inoltre introdotto un sistema proprietario che amplifica selettivamente alcune vibrazioni meccaniche per ricreare un sound design riconoscibile e coerente con l’identità della casa, tentando di trasferire parte delle sensazioni tradizionali di una Rossa anche nella propulsione elettrica. I dati di prestazione comunicati parlano di uno 0-100 km/h in circa 2,5 secondi e di una velocità massima nell’intorno dei 310 km/h, valori che sottolineano la vocazione sportiva del modello.
Produzione, prezzo e prospettive
La produzione della Ferrari Luce avverrà nello stabilimento di Maranello, nel nuovo e-building da 42.500 m² alimentato al 100% da fonti rinnovabili, un segnale dell’attenzione alla sostenibilità industriale. Il prezzo di listino annunciato è di circa 550.000 euro, con le prime consegne previste per la fine del 2026. Il nome scelto, Luce, vuole essere più di una etichetta commerciale: è una dichiarazione di intenti che lega l’energia elettrica a un’immagine di chiarezza e guida verso il futuro del marchio.
Con la Luce Ferrari mette in campo non solo tecnologia ma anche scelte culturali e stilistiche: è una mossa che amplia l’offerta del marchio includendo clienti che desiderano un’auto elettrica senza rinunciare allo statuto simbolico di una Rossa. Il progetto manterrà verosimilmente un’edizione limitata, pensata sia per chi già possiede vetture termiche Ferrari sia per nuovi acquirenti interessati a un prodotto che unisce lusso, innovazione e performance.