Filippo Nardi, volto noto dei reality e dei salotti televisivi, ha deciso di riordinare la propria quotidianità lontano dalle grandi città e dalle telecamere. Dopo anni tra studi televisivi e programmi come Le Iene, Loveline, L’Isola dei Famosi e trasmissioni condotte da Barbara d’Urso, l’ex concorrente del Grande Fratello ha scelto di trasferirsi nelle campagne della Romagna, dove alterna attività manuali, brevi incarichi radiofonici locali e consegne per una pizzeria. Questa scelta, raccontata nel podcast di Fanpage Non è la Tv, segna una svolta rispetto alla vita metropolitana e alla notorietà mediatica.
Nella stessa intervista Nardi ha tracciato un bilancio del suo percorso professionale, spiegando come la realtà del lavoro da opinionista spesso non corrisponda all’immagine glamour che appare sullo schermo. Aggiunge che, in attesa di un reinserimento nel suo settore, preferisce lavori che gli diano autonomia, poche ore e la possibilità di rimettere le mani su qualcosa di concreto, come il restauro di mobili per amici o la guida del furgoncino per le consegne.
Un nuovo ritmo di vita tra restauri e consegne
Dal trasferimento fuori dalle grandi città è nata una giornata scandita da attività pratiche: al mattino il lavoro di restauro, poi la radio locale e la sera le consegne in pizzeria. Il 57enne descrive il lavoro serale come un’opportunità per conoscere i percorsi, mantenersi attivo e avere un compenso che include anche il vitto. Dice di aver percorso in alcune giornate oltre 140 chilometri per portare le pizze, evidenziando come questa routine gli dia soddisfazione e libertà rispetto agli impegni televisivi. Il passaggio dalla vita di comunicazione in grandi uffici a una routine più operaia rappresenta per lui una scelta intenzionale.
Il passato nel mondo della comunicazione
Prima di tornare alla vita di campagna, Nardi ha ricoperto per due anni il ruolo di capo della comunicazione in un’azienda a Roma. Questo periodo gli ha fornito esperienze gestionali e operative che oggi integra alle attività più umili e manuali. Pur continuando a tenere contatti con il mondo dei media, attraverso una trasmissione su una radio locale, l’ex gieffino sottolinea come il lavoro pratico gli permetta di mantenere una struttura giornaliera sana e autonoma, diversa dalla spettacolarizzazione tipica della televisione.
I conti dell’opinionismo: remunerazione e condizioni
Nardi offre una lettura critica del mestiere di opinionista, spiegando che molti interventi in tv durano pochi minuti ma impongono condizioni contrattuali sfavorevoli. Racconta di interventi di circa venti minuti per i quali la retribuzione lorda era spesso tra i 300 e i 400 euro, ma che, dopo l’attesa dei tempi di pagamento e l’applicazione di tasse e trattenute, il netto risultava molto ridotto. Aggiunge che i pagamenti venivano erogati con ritardi e che agenzie e tasse riducevano drasticamente l’importo percepito, rendendo quel tipo di lavoro meno conveniente di quanto apparisse in prima battuta.
Spese anticipate e tassazione
Tra le criticità indicate c’è la necessità di anticipare spese legate alle trasferte e alla gestione degli impegni, oltre al peso di una tassazione elevata che, secondo Nardi, intaccava una quota significativa del compenso. Questo scenario lo ha spinto a riconsiderare la sostenibilità di continuare solo come opinionista, orientandosi verso attività che richiedano minori oneri e offrano una ricompensa più immediata e diretta.
Signorini, polemiche e la versione sui fatti del GF Vip
Nel corso dell’intervista Nardi ha commentato anche le recenti accuse rivolte a Alfonso Signorini, ricollegandole a un atteggiamento che, a suo avviso, in passato è stato di forte moralismo da parte del direttore. Pur ammettendo di non aver visto personalmente le presunte condotte contestate, ha detto di non provare particolare empatia per chi ha assunto pubblicamente posizioni moralistiche. Per supportare il suo ragionamento ha portato un esempio della vita quotidiana: episodi simili accadono anche in altri ambienti di lavoro, nei quali persone in posizione di potere possono fare avance a chi cerca stabilità occupazionale.
Infine, Nardi ha rivisitato le circostanze che portarono alla sua squalifica dal Grande Fratello Vip. Ha respinto con forza le accuse di aver fatto proposte volgari a Maria Teresa Ruta, spiegando che i commenti che gli sono stati attribuiti erano riferimenti a scherzi subiti durante il servizio militare e non proposte rivolte alla coinquilina di reality. Ha inoltre definito Ruta un personaggio complesso, lasciando intendere che ci fossero dinamiche personali dietro le inquadrature e le reazioni dei protagonisti.
Nel complesso, il racconto di Filippo Nardi traccia il profilo di una persona che ha scelto di allontanarsi dal clamore per ritrovare una quotidianità più semplice e onesta, pur non rinnegando la propria esperienza televisiva. Tra critiche al sistema dei compensi per gli opinionisti e la volontà di chiarire episodi controversi, la sua nuova vita in Romagna rappresenta la volontà di riscrivere il proprio rapporto con il lavoro e con la visibilità.